Volley | Incubo finito per Alessia Orro: arrestato stalker della giocatrice azzurra

Dopo mesi di tormento, Alessia Orro vede finalmente la fine di un incubo: è stato arrestato oggi Angelo Persico, imprenditore novarese che ormai da mesi stalkerava la giovane palleggiatrice sarda. E’ iniziato tutto con dei messaggi su Facebook, poi Persico ha iniziato a infastidire la Orro durante le partite casalinghe della UYBA, avvicinandola in modo molesto a fine gara. Ma non finisce qui: lo stalker non mancava mai un’occasione per seguire la sua vittima, facendosi trovare nelle hall degli hotel in cui alloggiavano le squadre o addirittura a bordo degli stessi voli presi dalle atlete. L’ultimo assurdo gesto è stato a seguire Alessia sino ad Olbia, per assistere di persona ad un’amichevole di Busto Arsizio contro la squadra locale. Ed è proprio al suo rientro a Malpensa che Persico ha trovato le forze dell’ordine che lo attendevano per arrestarlo, in esecuzione di un’ordinanza disposta dal GIP Nicoletta Guerrero, su richiesta del pubblico ministero Flavia Salvatore. Alessia infatti, dal canto suo, non è rimasta in silenzio: incoraggiata anche dalle compagne di squadra, la palleggiatrice bustocca ha trovato la forza di denunciare il suo molestatore, oltretutto già noto per essersi reso già in precedenza protagonista di simili atti persecutori. “Sono molto sollevato e felice che che questa triste vicenda si sia risolta in maniera positiva – ha commentato il presidente della UYBA Giuseppe Pirola attraverso una nota ufficiale – Abbiamo vissuto le ultime settimane sempre in allerta, ma facendo quadrato attorno ad Alessia Orro, trasmettendole il più possibile un senso di protezione e di sicurezza. Sentiamo spesso parlare di episodi di stalking, ma viverli sulla propria pelle è decisamente diverso: dico grazie allo staff della nostra società, che si è prodigato per mettere la ragazza sempre nelle migliori condizioni per continuare a svolgere il suo lavoro, alla Polizia di Stato e in particolare al Commissariato di Busto Arsizio, che è intervenuto tempestivamente. Dico grazie soprattutto ad Alessia per la sua forza e il suo coraggio. La pallavolo e lo sport sono portatrici di messaggi positivi, mi auguro dunque di non dover più parlare in futuro di episodi così avvilenti