Volley femminile – Mondiali 2018: Italia in Final Six, mai così bene nella storia delle azzurre

L’Italia di volley stacca il pass per la Final Six dei Mondiali 2018: una certezza matematica raggiunta già con la vittoria contro la Russia, ma oggi suggellata dal trionfo sugli Stati Uniti per 3-1. Nove vittorie su nove incontri giocati: Chirichella e compagne spazzano via tutto, persino le Campionesse Olimpiche cinesi, le Campionesse del Mondo statunitensi e l’ostica formazione turca di Guidetti. Un risultato mai raggiunto nella storia della Nazionale tricolore femminile, salita sul podio della competizione iridata soltanto nel lontano 2002 con 8 vittorie su 10, quando a servire Piccinini e compagne c’era l’inossidabile Lo Bianco in cabina di regia.

Adesso una nuova generazione vincente si fa avanti, affamata di riscatto: a distanza di due anni dal disastro di Rio 2016 e dopo il deludente quinto posto allo scorso Europeo, le azzurre non hanno intenzione di fermarsi. Una formazione che è un mix tra la freschezza delle più giovani, come Pietrini ed Egonu, e la maturità delle più esperienti, come Bosetti e De Gennaro. Colonna portante della Nazionale firmata Mazzanti è proprio Paola Egonu, mastodontica opposto dalla forza sovrumana che fa malissimo (letteralmente) alla difesa avversaria: nel match contro la Russia una sua bordata in diagonale colpisce in pieno la palleggiatrice Startseva, costringendola ad abbandonare il campo. Ma l’opposto afroitaliana non è più solo potenza, bensì una giocatrice completa capace di variare i colpi d’attacco sfruttando anche i pallonetti, così come Sylla, schiacciatrice maturata tantissimo negli ultimi anni, diventando adesso a tutti gli effetti un elemento essenziale della Nazionale tricolore. Anche il settore dei centrali è in costante crescita, con Chirichella che in attacco è una certezza e Danesi inarrestabile a muro, detenendo il primo posto nella classifica dei best blockers della competizione.

Ad attendere le azzurre ci saranno adesso le padrone di casa giapponesi e la Serbia di Boskovic, mentre nel Pool H si sfideranno Olanda, Cina e USA. Sorteggio fortunato? Difficile a dirsi. Quel che è certo è che l’Italia, adesso tra le sei migliori del mondo, ha le carte giuste per puntare in alto. E non ha intenzione di accontentarsi.

 

(fonte foto: FIVB)