Volley | Coronavirus, Associazione Medici Italiani Volley: “No alla ripresa degli allenamenti”

Ormai da settimane, anche il mondo dello sport subisce lo stop causato dall’emergenza Covid-19. Uno stop che ha interessato gradualmente anche la pallavolo: se prima infatti si era ritenuto possibile disputare a porte chiuse le gare delle massime categorie, con un provvedimento ufficiale della Federazione è stata poi disposta, sino al 3 aprile, la sospensione totale di tutte le competizioni a qualsiasi livello.

“Al fine di tutelare al meglio la salute dei nostri tesserati è fortemente consigliata la sospensione degli allenamenti sino al 25 marzo: così si leggeva in un comunicato della FIPAV di appena due settimane fa. Tuttavia, a ridosso della data indicata dal provvedimento, rimangono ancora tanti dubbi sull’effettiva possibilità di tornare sul taraflex. Sono diverse le società che hanno deciso di proseguire con gli allenamenti, nel rispetto di tutte le misure di contenimento diramate dal Governo: spicca in particolare il caso del Consorzio VeroVolley, che non ha mai effettivamente interrotto l’attività di allenamento, o ancora quello della Lube, tornata a lavorare in sala pesi. La maggior parte, però, ha preferito proseguire gli allenamenti da casa, e perchè no, anche condividendo questi momenti con i tifosi tramite le pagine social.

In attesa di una risposta certa da parte dei vertici della Federazione, arriva l’appello da parte dell’Associazione Medici Italiani Volley. “Viste le recenti problematiche in corso a causa dell’epidemia da coronavirus, l’Associazione Medici Italiani Volley esprime un parere negativo alla continuazione degli allenamenti e/o incontri amichevoli onde evitare qualsiasi assembramento di giocatori e tecnici” – si legge nella lettera – “Questa scelta dei medici della pallavolo, dopo aver sentito anche i soci fisioterapisti e preparatori atletici, è determinata dal possibile elevato rischio che questa pandemia possa comportare durante lo svolgimento di un campionato e dei suoi relativi allenamenti”. Un rischio che secondo l’Associazione potrebbe avere degli effetti anche sullo “stesso spirito agonistico di una gara o di una seduta di preparazione atletica”. L’Associazione si è inoltre mostrata “vicina in questo momento difficile a tutti colleghi impegnati in prima linea ed a tutta la popolazione Italiana elargendo una donazione alla Protezione Civile di € 2500″. 

 

(Fonte foto: pagina Facebook Federazione Italiana Pallavolo)