Verso Fiorentina – Juventus, Sarri: “L’esordio? Andare in panchina è la vita”. E su Chiellini…

Maurizio Sarri è pronto al debutto ufficiale sulla panchina della Juventus: il tecnico, infatti, ha smaltito i postumi della polmonite che lo ha costretto a saltare le prime due giornate di campionato contro Parma e Napoli, e guiderà la Vecchia Signora nella sfida contro la Fiorentina. Il neo condottiero bianconero ha presentato la partita nella giornata di oggi nel corso della consueta conferenza stampa della vigilia.




LA VOGLIA DI TORNARE

Per un allenatore andare in panchina e partecipare agli allenamenti è la vita. Non è semplice rimanere fuori, devo ringraziare lo staff medico. E’ stato un periodo difficile, ma l’ho affrontato con la sicurezza che lo staff stava andando avanti alla grande, sia in campo che in partita”.

PROBLEMI DI ABBONDANZA

“Di questa situazione ne parliamo da mesi, parlo di imbarazzo per fare le scelte, non per la situazione in generale. Nella lista Champions c’è spazio solo per 22 giocatori, non è semplice per un allenatore ma andava fatta una scelta. La reazione di Emre Can? Devo tenere in considerazione l’aspetto emozionale, il giocatore deve anche buttare fuori, devo lasciarlo decantare e poi affrontare la situazione quando c’è più serenità. Ho l’età giusta per capire certe reazioni”.

I SINGOLI

Ramsey? Ha avuto un infortunio pesante e fino a dieci giorni fa era molto indietro di condizione. C’è ancora tanta differenza con i compagni però ha fatto enormi passi avanti in questi giorni. Il suo ruolo? Può fare anche l’esterno d’attacco perché è un giocatore tecnico, ma io lo vedo più come interno di centrocampo”. 

Chi può essere il vice Pjanic? Sono incuriosito da Bentancur, si è allenato bene. Lo stiamo provando come vertice basso di centrocampo, anche se può fare più ruoli. Non è uno specialista, ma in quella posizione può diventare importante”.

“Chi mi ha impressionato di più per applicazione? Abbiamo una rosa ampia, ma siamo stati sfortunati visto l’infortunio di Chiellini: Giorgio è l’anima della professionalità e della forza mentale, trascina i compagni sia in allenamento che in partita. Il mio compito, prosegue Sarri, sarà quello di recuperare Rugani e far adattare De Ligt al calcio italiano”.

Higuain? Ha fatto bene, ho rivisto il giocatore di due-tre anni fa. Mandzukic? Mi ha fatto vedere qualcosa in meno, sono queste le ragioni della scelta”. 

FORMAZIONE

Domani potrebbero esserci cambiamenti in vista della Champions? Penso solo al campionato, dopo la partita penseremo al resto. In questa fase dobbiamo trovare un’identità di gioco forte, quindi è più complicato fare rotazioni. Poi, nei prossimi giorni, i cambi diverranno indispensabili”.