US Open 2018, finale maschile: Trionfo di Djokovic, Del Potro si arrende in tre set

E’ Novak Djokovic il nuovo campione degli US Open. Nella finale di Flushing Meadows l’ex numero uno del mondo si aggiudica la vittoria superando in tre set l’argentino Juan Martin Del Potro con lo score di 6-3, 7-6, 6-3 in 3 ore e 16 minuti di gioco. Un match impeccabile da parte del 31enne tennista serbo, letale come sempre in risposta anche contro un giocatore dal notevole servizio come Del Potro. Per Nole, già vincitore quest’anno sull’erba di Wimbledon, si tratta del 14esimo titolo Slam in carriera (raggiunto Pete Sampras), nonché del terzo successo a New York. Grande delusione, invece, per Del Potro, il quale sperava di ripetere l’impresa del 2009, quando sempre agli US Open conquistò il suo primo ed unico Slam battendo in finale Roger Federer.

CRONACA DEL MATCH

Avvio d’incontro piuttosto equilibrato, con entrambi i giocatori che concedono le briciole nei propri turni di battuta. Un andamento che lascia presagire un epilogo di set al tie-break, ma ecco che dal nulla Novak Djokovic strappa il servizio a Del Potro nell’ottavo gioco, in cui l’argentino era avanti addirittura 40-0. Un break che il serbo conferma nel successivo game in battuta, chiudendo dunque il primo parziale per 6-3 in proprio favore. Del Potro sembra subire un duro contraccolpo, tant’è che in apertura di secondo set è costretto a salvare ben due palle break. Il servizio, però, non assiste la Torre di Tandil nel terzo game: Djokovic strappa per la seconda volta nel match la battuta al proprio avversario, involandosi poi sul 3-1. Del Potro, però, non ci sta e, trascinato dal tifo assordante dei suoi sostenitori, rientra in partita salendo addirittura 4-3. Il campione degli US Open 2009 fiuta l’occasione e nell’ottavo gioca tenta di produrre il massimo sforzo: ma con la classe del campione e dopo aver annullato ben tre palle break in un game dalla durata di oltre 20 minuti, Djokovic rispedisce al mittente il forcing di Del Potro, mantenendo la battuta. E’ il tie-break, dunque, a decidere il set: dopo una falsa partenza, l’argentino riesce comunque a portarsi avanti 3-1, un vantaggio che tuttavia non riesce a concretizzare a causa soprattutto di due gravi errori di dritto con i quali consegna al proprio avversario anche il secondo parziale. Djokovic capisce di avere la vittoria in pugno contro un avversario che ha speso molto -se non praticamente tutto- nel set precedente: l’ex numero uno ATP prova a mettere una seria ipoteca al match strappando nuovamente la battuta a Del Potro nel quarto game del terzo parziale; con un ultimo sussulto d’orgoglio, Delpo trova l’immediato contro-break, ma nulla può nell’ottavo game dove cede la battuta per la quarta volta nell’incontro: una zampata vincente -ancora in risposta- da parte di Nole, il quale al momento di servire per il match non trema: 6-3, 7-6, 6-3, Novak Djokovic è per la terza volta campione degli US Open.