Tennis, ricapitolando la stagione: dal ritorno di Djokovic alla rinascita azzurra

Con la vittoria della Croazia in Coppa Davis è ufficialmente calato il sipario sulla stagione tennistica relativamente al 2018. E’ tempo dunque di riavvolgere il nastro, per ricapitolare avvenimenti e risultati di spicco dell’annata appena conclusa.

Se la copertina del 2017 non poteva non essere dedicata al ritorno dei mostri sacri Roger Federer e Rafa Nadal quella del 2018, invece, vede come protagonista Novak Djokovic. Il serbo, infatti, ha messo a tacere tutte le critiche, ha categoricamente smentito quanti lo definivano “un tennista finito”. Per descrivere la sua straordinaria stagione basta elencare i successi che l’hanno scandita: Wimbledon, Master 1000 Cincinnati, Golden Master e US Open. Risultati prestigiosi che lo hanno riportato sulla cresta dell’onda e gli hanno permesso di scalare il ranking. Staremo a vedere se – nel 2019 – il classe ’87 proseguirà nel solco tracciato quest’anno.

Stagione sostanzialmente positiva anche per l’attuale numero 2 Nadal che ha avuto la forza di superare i numerosi problemi fisici che lo hanno afflitto in questi mesi. Lo spagnolo, nel 2018, ha dato il meglio di sé sul rosso: non solo il trionfo al Roland Garros, ma anche quelli nei Masters di Toronto, Barcellona e Roma. Da segnalare anche il ritorno al successo sul cemento, raggiunto con l’affermazione in “Rogers Cup”. Indimenticabile, nonostante la sconfitta subita, la semifinale di Wimbledon contro il già citato Djokovic.

Annata di alti e bassi per Roger Federer che, a dire il vero, aveva iniziato in maniera davvero positiva aggiudicandosi gli Australian Open (bissando, quindi, il successo del 2017) e ottenendo un prestigioso primato: essere il primo tennista a vincere 20 titoli Slam nel maschile. Poche settimane più tardi era arrivata anche l’affermazione nel torneo di Rotterdam, che gli permette di riportarsi in testa alla classifica ATP. Il prosieguo della stagione è stato poi scandito da gioie (Stoccarda Cup, Lever Cup e Swiss Indor) ed amarezze (Master 1000 Cincinnati e Miami, Wimbledon e US Open). Il terzo posto nel ranking, tuttavia, dimostra che lo svizzero, ritrovando quella continuità venuta meno quest’anno, possa ancora dire la sua.

Tra le note positive del 2018 tennistico vale la pena citare Alexander Zverev, fresco di successo su Djokovic alle Finals ATP, e l’astro nascente Borna Ćorić distintosi per le due vittorie su Federer (Halle e Shangai) e per l’ottima prestazione con la nazionale croata in Coppa Davis (suo il punto decisivo per l’accesso alla finale).

Regina del tennis femminile, per il secondo anno consecutivo, la rumena Simona Halep nonostante una stagione nel corso della quale avrebbe sicuramente potuto dare di più. Spicca la storica vittoria al Roland Garros, alla quale si aggiungono altri due titoli (Shenzen Open e Montreal Cup). Le tre finali perse (Australian Open, Internazionali d’Italia, Cincinnati) e le delusioni maturate a Wimbledon e agli US Open, tuttavia, dimostrano che l’atleta di Costanza ha ampi margini di miglioramento, superabili con una più salda tenuta mentale nei momenti topici. Alle sue spalle la tedesca Angelique Kerber, protagonista di una stagione davvero positiva, caratterizzata dalla vittoria sull’intramontabile Serena Williams e Wimbledon e da quella ai “Sydney International”. Menzione d’onore anche per Caroline Wozniacki (Australian Open, Eastbourne International, China Open), Elina Svitolina (Internazionali d’Italia, finali WTA), Naomi Osaka (Indian Wells, Us Open) le quali, nell’anno che verrà, potrebbero puntare ad altri successi di rilievo.

La stagione agonistica appena conclusa, però, sarà ricordata anche per i prestigiosi risultati ottenuti dagli atleti italiani. Il migliore di questi è stato, senza dubbio, il palermitano Marco Cecchinato che ha trionfato agli Open di Ungheria e Croazia, ed ha altresì raggiunto le semifinale del Roland Garros dopo aver sconfitto nientemeno che Novak Djokovic. Un traguardo storico anche per i colori azzurri, dal momento che l’ultimo tennista ad aver raggiunto la semifinale di uno Slam era stato Corrado Barazzutti (Roland Garros ’78). Fabio Fognini, dal canto suo, ha disputato un’ottima annata trionfando in tre tornei ATP ( Brasile, Svezia e Los Cabos) e raggiungendo la finale del Chengdu Open. Il tennista sanremese, inoltre, può recriminare per l’infortunio alla caviglia che gli ha precluso la partecipazione alla semifinale dell’ATP 500 di Pechino, dove avrebbe dovuto affrontare Juan Martin Del Potro. Impossibile, infine, non citare Camila Giorgi che si è distinta per l’ottimo percorso a Wimbledon (eliminata ai quarti da Serena Williams) e per la recente vittoria nel Linz Open.