Tennis, Murray annuncia il ritiro: “Vorrei smettere a Wimbledon, ma non sono sicuro di poterci arrivare”

Il tennista scozzese Andy Murray ha annunciato il suo ritiro dall’attività agonistica durante una conferenza stampa tenuta a Melbourne in vista dell’ Australian Open. Proprio il torneo australiano potrebbe essere l’ultimo disputato dal classe ’87 che, da quasi due anni, è stato messo alle corde da un grave infortunio all’anca destra.

La decisione di appendere la racchetta al chiodo, precisa Murray, è stata presa circa un mese fa dopo un colloquio con la sua equipe: “Ho detto loro che non posso continuare così, che ho bisogno di vedere una fine; giocavo soltanto pensando a quando il dolore sarebbe finito. Vorrei smettere a Wimbledon, ma non sono sicuro di poterci arrivare. Un addio amaro, quindi, quello comunicato dal tennista, che è stato costretto a compiere questo passo per ragioni di natura fisica. Murray ha inoltre fatto presente di aver giocato per anni sopportando il dolore all’anca, divenuto insostenibile in occasione della semifinale del Roland Garos nel 2017 che lo aveva visto soccombere a favore dello svizzero Wawrinka. Nemmeno l’intervento a cui si è sottoposto dodici mesi fa ha risolto la situazione.

L’atleta nativo di Glasgow lascia il tennis dopo aver scritto pagine memorabili ed aver raggiunto record storici. Ricordiamo, in particolare, le tre affermazioni nei Grandi Slam (Wimbledon 2013 e 2016, US Open 2012) e gli ori conquistati a Londra 2012 e Rio 2016, che gli hanno permesso di diventare il primo tennista nella storia a vincere due medaglie olimpiche consecutivamente.