Serie A, verso Milan-Inter: le parole di Gattuso in conferenza

Il Milan di Gattuso domani sera alle 20 e 30 affronterà l’Inter nel posticipo serale della 28^ giornata di Serie A. I rossoneri cercheranno il possibile allungo sui cugini e di continuare la loro marcia verso la Champions.

L’allenatore milanista Gattuso ha presentato la sfida con i neroazzurri in conferenza stampa. Ecco le sue dichiarazioni:

 

LA SQUADRA É PRONTA?

Ogni derby ha una storia a sé, non dobbiamo pensare a quello di quattro mesi fa anche se era diverso. È da 4-5 giorni che sento dire che siamo favoriti, che l’Inter è morta: nei derby non ci sono favoriti, dobbiamo prepararla bene. Voglio una partita di intelligenza, di cuore e di voglia, San Siro domani farà record di incassi e penso che debba essere il nostro 12° uomo. Dobbiamo rispettare l’Inter.”

 

STRISCIA POSITIVA

Dobbiamo essere pronti, loro fanno una pressione molto alta. Bisogna aver coraggio. All’andata non mi era piaciuto l’atteggiamento perché ci eravamo rifiutati di giocare ed eravamo contratti, domani invece voglio una testa libera.

 

PIATEK FARÀ LA DIFFERENZA?

“La differenza la fa la squadra, pochi giocatori vivono le partite da soli e noi non possiamo permetterci di pensare soltanto con i singoli.

 

CHE NE PENSA DEL RISCHIO ESONERO DI SPALLETTI?

L’allenatore è legato ai risultati, io onestamente non ci ho mai pensato perché altrimenti avrei preparato male la squadra magari. Noi abbiamo sempre continuato, non abbiamo mai pensato di poter lasciare la squadra.”

 

QUESTA PARTITA È UNA RIVINCITA PERSONALE?

Sinceramente no, dobbiamo continuare a credere nel nostro obiettivo facendo risultati e facendo crescere i giocatori. Ci sono ancora tante partite. Il calcio è bello per questo: guardate Allegri, dopo Madrid sembrava che non sapesse più allenare e poi invece… Fa parte del nostro lavoro, anche se qualcuno dice cose che non sono corrette. Io comunque mi sento un privilegiato a fare questo lavoro all’età che ho.”
SENTIMENTI SPECIALI
Sono delle partite in cui si deve parlare il meno possibile, i giocatori la sentono da soli. Sono altre partite in cui bisogna rompere le scatole e farsi sentire, ora c’è un’aria diversa, c’è più nervosismo ma è normale per questo tipo di partite. Abbiamo lavorato molto sul campo ma pochissime urla o incitamenti, di pressione ce n’è già abbastanza.”
INTER SENZA ICARDI?
Per come vedo il calcio io, anche il giocatore più forte del mondo deve avere rispetto degli altri componenti dello spogliatoio e quando vedo che qualcuno manca di rispetto io posso diventare l’uomo più cattivo del mondo. Il rispetto è fondamentale da parte di tutte le persone che girano intorno a un calciatore. A me piace quando ci diciamo le cose in faccia, se qualcuno ha dei problemi con me è meglio mandarsi a quel paese e poi mettere da parte il rancore.

PIATEK LEADER
Ho fatto poco con lui, non parlo molto e lui non ama parlare molto. Sto vedendo qualche sorriso in più perché all’inizio pensavo ce l’avesse con me. Lui ama lavorare, non fa più di un giorno libero, gli piace allenarsi. Non gli devo dire quasi nulla, sa che deve fare e va bene così”
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