Serie C | Lo Monaco esclusivo: “Fischiate me se volete, il Catania non molla”

“Se proprio non potete farne a meno fischiate me, non la squadra. Il campionato non è finito, e il Catania non molla di un centimetro”. L’a.d. rossazzurro chiosa a modo suo il 3-0 sulla Casertana, nato tra i fischi e la contestazione, e finito con gli applausi del Massimino.“La squadra veniva da un momento particolare, e solo con le qualità morali ed il senso del gruppo si poteva venire a capo di un avversario forte ed in forma, come la Casertana, e del disappunto corale della nostra gente, a fine primo tempo. La prestazione è stata equilibrata per 45’, ma loro non hanno mai tirato in porta, mentre noi in un paio di circostanze abbiamo mancato nell’ultima giocata”.

Dopo aver riannodato, in un martedì ad alta tensione, le smagliature emotive della prestazione di Vibo, Lo Monaco adesso si proietta su quello che si annuncia come un mercoledì da brividi, con Trapani-Catania e Juve Stabia-Catanzaro. “Al Provinciale ci attende un avversario di spessore, che gioca un bel calcio, e molto competitivo nel rendimento interno. Ma ritengo molto significativo il nostro risultato e la prestazione odierna, perché ci libera da alcune scorie mentali, restituendoci autostima nel momento più importante della stagione”.

In attesa di Sarno (il cui rientro è previsto tra due domeniche a Viterbo), il Catania è ripartito dalla verticalità che fa la differenza: le tre azioni che hanno deciso la gara con la Casertana, sono infatti espressione di quel coefficiente di coraggio (pressione alta sull’uscita avversaria) e di aggressione degli spazi (l’attaccante che detta la profondità per il passaggio al portatore di palla), che si erano smarriti contro Rende e Vibonese. Trapani diventa la prova del nove come un all in.

 

Alessandro Vagliasindi