Serie A | Milan: Pioli si presenta, parla anche la dirigenza




Il nuovo allenatore del Milan Stefano Pioli, sostituto di Marco Giampaolo, si presenta in conferenza stampa. Hanno presenziato e rilasciato dichiarazioni anche i dirigenti rossoneri.

Gazidis, ad e dg rossonero, spiega la scelta Pioli

“Per prima cosa voglio ringraziare Giampaolo e lo staff di riferimento. È un bravissimo tecnico e sono convinto avrà una grande carriera. Questa decisione non è stata presa a cuor leggere. Abbiamo messo al primo posto la società, campiamo la frustrazione dei nostri tifosi. Stiamo intraprendendo un viaggio che non sarà semplice. Alla fine affrontiamo una realtà che non possiamo ignorare. Abbiamo ereditato un club che abbiamo dovuto salvare dalla bancarotta, abbiamo rischiato la retrocessione in Serie D, stiamo lavorando per riportare in alto il Milan. Non dico a cuor leggero tutto questo, è una strada complicata ed è necessario attendere. Faremo altri sbagli, ma voglio assicurarvi che siamo determinati. Vogliamo investire in uno stadio con lo scopo di dare delle basi e le fondamenta solide per investire sui calciatori. Sono qui i miei colleghi per fare questo annuncio, anche loro sanno che la strada è difficile, questo sentiero è difficile. Però troveremo il modo di farcela, abbiamo migliorato la squadra con investimenti estivi e siamo uno dei migliori sei investitori al mondo. Sono sicuro che i nostri sostenitori capiranno la qualità di questi acquisti. Al momento quattro punti ci separano dalle posizioni di vertice. Abbiamo preso un mister che può far crescere i nostri giocatori. Sono contento di accogliere Pioli nella nostra società”.

Parola anche a Boban

Un cambio di allenatore è una sconfitta per noi. Abbiamo preso una decisione per il bene della squadra. Faccio i migliori auguri a Pioli. Tutti insieme tireremo dalla stessa parte. Ho fatto tante sfide dove ho giocato male, poi segnavo ed ero un eroe. L’importante è continuare a lottare. Siamo all’inizio, noi crediamo di poter fare molto per il Milan. Ci dispiace per i tifosi che hanno diritto a manifestare la loro frustrazione. Spalletti? Non parlo di Spalletti, Pioli è il nostro allenatore. Sappiamo di non essere la miglior squadra al mondo o in Italia, però, la squadra è più valida di quello che abbiamo fatto vedere. Crediamo che Pioli possa ottenere maggiori risultati e un gioco superiore di quello che abbiamo visto”.

Risponde Massara

Giampaolo ha messo tutto in questa avventura. Noi ci siamo interrogati, al di là dei risultati, e abbiamo ritenuto che ci fossero dei margini per migliorare. Poi abbiamo ritenuto che questi margini potessero essere sviluppati da Pioli. Questa è stata una decisione veloce perché pensavamo ci potessero essere delle potenzialità da poter esprimere”.

Dichiarazioni di Maldini

Dispiace quello che è accaduto, è una scelta che è stata ponderata. È stata una scelta giusta perché da una squadra giovane volevamo un tecnico dai concetti forti. Essendo la settima giornata può essere un azzardo, però, noi vogliamo essere protagonisti in questa stagione. Per questo abbiamo deciso di cambiare con un allenatore di esperienza. Credo che i giocatori bloccati non siano solamente il frutto di un modulo ma bensì di una situazione. Una squadra giovane con la pressione di San Siro e della maglia del Milan può bloccare i calciatori”.

Pioli si presenta

Mi preparo a questa avventura con grande entusiasmo. Sono stato chiamato da un grande club. Il Milan è una buona squadra e i giocatori hanno una grande potenzialità. Ho grande rispetto per i tifosi e loro hanno il diritto di critica. Questo è uno stimolo ulteriore per me. Dovrò cominciare a lavorare in tutte le direzioni. Intendo sia sulla testa che sulle idee tattiche. Saranno 10 giorni importanti prima della gara contro il Lecce. Giampaolo è un ottimo allenatore, però, ha idee diverse da me. Devo far arrivare il prima possibile queste idee ai calciatori. Partiamo da un buon livello. So di una squadra professionale e ragazzi di valore. So che Giampaolo ha lavorato bene, vorrei far giocare alla squadra un calcio che sente positivo. Sono ragazzi giovani e se sono al Milan è perché hanno le qualità per giocare a San Siro.

Lavoro più rischioso? Siamo il Milan e lotteremo per raggiungere i risultati migliori. Abbiamo un risultato glorioso, le difficoltà ci sono e vanno affrontate tenendo duro nei momenti complicati lavorando con intensità. Dobbiamo diventare una squadra unita il prima possibile.

Mi adatto ai calciatori, mi sento un insegnante. Migliorarli singolarmente significa insegnare. La squadra ha qualità e bisogna farle esplodere. Ci sono le strutture e l’ambiente, dobbiamo far di tutto per conquistare i sostenitori.

Ho visto tutte le gare anche se sono stato contattato dal club lunedì sera. Mi interessa però capire subito i calciatori. Lavoro dalla mattina alla sera e sono esigente con i giocatori. Non supporto la superficialità e la poca ambizione. Dobbiamo dare il massimo per ottenere ottimi risultati. Subentro a 31 sfide dalla fine, c’è spazio per fare bene. Il tempo può essere nostro alleato. La nostra ambizione è quella di lottare per la Champions.

Credo ci siano le qualità tecniche, un mix di qualità tecniche e fisiche per far si di mettere in pratica un calcio propositivo. Dobbiamo lottare contro squadre forti. Il calcio italiano nelle prime quattro, cinque posizioni ha club con organici importanti. Dobbiamo essere consapevoli delle complicazioni che dobbiamo superare, per competere con tutti.

Giocatori bloccati da certe idee di gioco? Da fuori è difficile interpretare, io so quello che voglio fare. Penso che la mia interpretazione sia adatta a questi calciatori. I passati riscontri delle altre esperienze sono stati positivi. Quando un giocatore si sente bene in campo è pronto a dare tutto in campo. 

Il crollo della mia Inter? Penso che sia sbagliato parlare di esperienze diverse. Nella mia vita non mi sono mai guardato alle spalle. Voglio conoscere i miei calciatori a fondo”.