Serie A, Cagliari da sogno: dove possono arrivare i sardi?

Nelle undici giornate di campionato fin qui di disputate il Cagliari di Rolando Maran è emerso, senza alcun dubbio, come vera rivelazione stagionale. La compagine sarda, infatti, dopo la falsa partenza e le due sconfitte consecutive patite con Brescia ed Inter, non si è fermata più, ha messo in fila una serie importante di risultati utili e prestigiosi, culminati ieri nella stupenda vittoria ai danni dell’Atalanta, che le ha permesso di agganciare proprio la Dea al quarto posto. Un sogno quello che stanno vivendo i tifosi rossoblu, che pregustano già il ritorno (dopo oltre vent’anni) sui palcoscenici europei. La domanda è, dunque, più che legittima: dove potrà arrivare il Cagliari? Riuscirà a mantenere questi ritmi fino al termine della stagione?

Il presupposto fondamentale dal quale partire per rispondere ai quesiti di cui sopra sta, ovviamente, nel progetto della società guidata da Tommaso Giulini, nel percorso tracciato in questi anni di presidenza, dopo la fine della lunga e controversa “Era Cellino”. La difficile transizione, ad oggi, si può definire sicuramente positiva, dal momento che, dopo la retrocessione in Serie B arrivata al termine della prima stagione con Giulini presidente, il Cagliari ha immediatamente ritrovato la massima serie ed ha conosciuto poi, nelle annate successive, un’importante crescita, che ha determinato gli importanti risultati attuali. La squadra affidata a Rolando Maran è di assoluto livello, mette insieme un mix perfetto di talenti, gioventù ed ed esperienza, che sta facendo la fortuna dei sardi. L’anno di grazia di Joao Pedro, il ritorno di Nainggolan, i goal di Simeone, uniti all’affermazione di calciatori quali Ceppitelli, Pisacane, Cigarini Rog, Castro, potrebbero davvero portare il Cagliari in alto. La vittoria in casa dell’Atalanta, d’altra parte, è stata letta quasi come un segno del destino, come un ideale passaggio di consegne tra la squadra che è stata, negli anni passati, la rivelazione della Serie A e che, oggi, è una vera e propria certezza, e quella che, invece, potrebbe diventarla. Certo, sarà importante frenare i facili entusiasmi ed evitare voli pindarici, ma la sensazione è che il sodalizio allenato da Rolando Maran abbia tutte le carte in regola per togliersi grosse soddisfazioni.

Il quarto posto e la Champions League, probabilmente, costituiscono un traguardo fin troppo difficile ed ambizioso, anche per il prevedibile ritorno delle “grandi” che hanno fin qui deluso. Un piazzamento in Europa League, però, sembra ampiamente alla portata degli isolani. Certo, servirà un rendimento costante e bisognerà valutare quale sarà la reazione della squadra alle prime difficoltà che, prima o poi, inevitabilmente arriveranno. Il raggiungimento di traguardi importanti, d’altronde, passa anche da questo, dagli “esami di maturità” ai quali sarà sottoposta la compagine rossoblu.

Ad oggi non possiamo sapere se, quella che stiamo vivendo, sarà la stagione che consacrerà il Cagliari, quella che potrebbe portarlo in Europa ma, di sicuro, potrà rappresentare il primo passo verso un importante e radioso futuro.