Palermo: gli ultimi aggiornamenti sul caos iscrizione

In casa Palermo continua a tenere banco la spinosa questione legata alla mancata iscrizione in Serie B. Ad oggi, infatti,  i rosanero non risultano tra le squadre facenti parti del prossimo campionato cadetto. La società, tramite le dichiarazioni rilasciate  dal patron Tuttolomondo, ha dribblato le accuse ed ha motivato il caos creatosi in queste ore con un disguido di natura telematica. I dubbi, tuttavia rimangono, anche alla luce delle criticità legate al pagamento degli stipendi, riferite stamane TUTTOmercatoWEB.

Una situazione molto difficile, resa ancora più ostica dalla notizia diffusa, nella serata di ieri, dal quotidiano “La Repubblica”. La  Lev Ins Insurance Company Ad, ovvero la compagnia assicurativa che avrebbe dovuto emettere la fideiussione necessaria all’iscrizione del Palermo, avrebbe fatto sapere, sempre secondo la ricostruzione fornita da “La Repubblica“, di non aver esso la famigerata fideiussione dal momento che non aveva mai avuto incarico di farlo. La stessa società bulgara, quindi, ha ventilato l’ipotesi di una truffa, che vedrebbe i rosanero nel ruolo di parte lesa, e sarebbe pronta ad adire le vie legali. Questi clamori risvolti hanno fatto si che  Salvatore Tuttolomondo rientrasse anticipatamente a Roma, per cercare di appurare la verità sulla questione e, soprattutto, per trovare un’altra fideiussione da inviare alla Lega cadetta.

Un tentativo, quello del patron palermitano, che appare quasi disperato, anche in considerazione di ciò che potrebbe materializzarsi a breve. Il portale multimediale TUTTOmercatoWEB sostiene che, a dispetto di quanto dichiarato Lunedì dal DG Fabrizio Lucchesi, gli stipendi non sono stati corrisposti a nessun tesserato. Infatti, qualora i bonifici fossero stati effettuati due giorni addietro, sarebbero già visibili sui conti correnti dei tesserati; cosa che – secondo Tmw – non si è verificata.

In conclusione quindi, al di là delle criticità legate alla domanda d’iscrizione, sul Palermo penderebbe anche la spada di Damocle del giudizio della Covisoc, che, se fosse confermato il mancato pagamento degli emolumenti, potrebbe definitivamente bocciare i siciliani. Lo spettro del dilettantismo in un’altra grande piazza del calcio sembra, purtroppo, sempre più concreto.

Vittorio Sangiorgi e Giulia Baudo