Palermo, da Preziosi al piano B di Foschi: giorni decisivi per il futuro dei rosanero

Sono giorni cruciali quelli che si stanno vivendo in casa Palermo, giorni che potrebbero essere decisivi per il futuro della compagine rosanero. In primo piano, ovviamente, c’è sempre la questione legata alla cessione delle quote societarie che vede impegnato in primo piano il presidente Rino Foschi.

Il dirigente palermitano è chiamato ad una vera e propria corsa contro il tempo per assicurare il rispetto delle scadenze federali, ovvero il pagamento degli stipendi entro il 18 marzo. Una situazione simile, lo ricordiamo, a quella vissuta circa un mese fa, poco dopo il passo indietro di Sport Capital Group. In quella occasione fu decisivo l’intervento dell’imprenditore Dario Mirri che, stipulando un accordo di carattere commerciale con valenza quadriennale, permise la liquidazione degli emolumenti ed evitò il – 4 in classifica. Il rischio che questo nefasto scenario si concretizzi, adesso, è tornato d’attualità in virtù della prossima, imminente, scadenza.

 




 

Proprio nella giornata odierna scadrà il diritto di opzione per l’acquisto delle quote del club da parte della Damir (la società facente capo a Dario Mirri) e bisognerà quindi capire quali saranno le mosse degli attori in gioco in questa vicenda. L’imprenditore siciliano, secondo quanto riferito da “La Gazzetta dello Sport”, sarebbe a Milano da due giorni per cercare di portare a termine la trattativa con la cordata che rappresenta Enrico Preziosi, attuale patron del Genoa.  Tale trattativa, però, è indissolubilmente legata al destino della società ligure, la cui cessione è indispensabile affinché Preziosi possa avventurarsi nell’acquisizione del Palermo. L’improvviso rallentamento nella cessione del Genoa, che poco tempo fa sembrava in dirittura d’arrivo, ha imposto un momentaneo dietrofront all’imprenditore avellinese. Oggi, in quel di Milano, è previsto un incontro tra Foschi, Mirri e Preziosi per capire se esistono ancora i margini affinché l’operazione vada in porto. Qualora l’esito del vertice dovesse essere negativo il numero uno del Palermo sarebbe, di fatto, obbligato a virare sul cosiddetto piano B, anche perché sembra difficile che Damir possa farsi nuovamente carico del pagamento degli stipendi a fronte di un disimpegno di Enrico Preziosi.

Quale sarebbe, allora, la soluzione alternativa? Nei giorni scorsi si è parlato con insistenza del fondo americano York Capital. La società statunitense è certamente interessata al Palermo e sarebbe anche in pole position, ma i tempi ristretti potrebbero rendere impercorribile anche questa strada. Rino Foschi, tuttavia, potrebbe essere in grado di ovviare a queste difficoltà, di risolvere tutto con un vero e proprio asso nella manica da chiamare in causa per assicurare il rispetto delle scadenze amministrative. Il futuro del sodalizio rosanero, come detto, è in via di definizione: la speranza è che a determinarlo possa essere solo ed esclusivamente il campo.