Le prodezze, le simulazioni e le scenate: tutti contro Neymar

Neymar è indubbiamente uno dei personaggi simbolo dei Mondiali di Russia 2018. Il nome dell’attaccante brasiliano, tra i giocatori qualitativamente più validi della competizione, è sulla bocca di tutti, ma non soltanto per ragioni legate al suo vasto repertorio tecnico o ai numeri d’alta scuola mostrati sul terreno di gioco. Neymar, infatti, sta ricevendo tantissime critiche, provenienti da stampa, avversari e addetti ai lavori, per il tipo di atteggiamento mantenuto in campo, a metà tra un nervosismo che quasi sfocia nell’isteria ed un plateale vittimismo.

La questione più discussa è quella relativa alle simulazioni dopo i falli commessi dai giocatori avversari. Neymar, nel corso delle partite, ha spesso accentuato le sue cadute dopo gli interventi irregolari subiti, producendosi talvolta in scenate ai limiti del grottesco. In virtù delle sue notevoli capacità tecniche e soprattutto della sua straordinaria rapidità nel breve, il numero 10 del Brasile risulta spesso vittima dei colpi proibiti degli avversari che, semplicemente, non riescono a stargli dietro. È il destino di tutti i grandi campioni, regolarmente vittime dei colpi proibiti degli avversari.

Una realtà ingiusta, se vogliamo, ma che da sempre fa parte del calcio. Una realtà che però Neymar non sembra voler accettare e che anzi, attraverso i suoi comportamenti, tende paradossalmente ad alimentare. “Il calcio dovrebbe essere un gioco di virilità, determinazione e di uomini, come succede in altri sport – l’attacco nei confronti di O’Ney del c.t. del Messico Juan Carlos Osorioe non di atteggiamenti da pagliaccio“. Più sottile e irriverente, come da sua abitudine, il commento dell’ex attaccante della Nazionale inglese Gary Lineker: “Neymar ha la più bassa soglia del dolore rispetto a qualsiasi altro giocatore nella Coppa del Mondo da quando sono iniziate le statistiche Opta“.

Tutti contro il numero 10 della Seleção, insomma. Il primo ad andare contro Neymar però…è Neymar stesso. L’attaccante del Paris Saint-Germain ha classe e doti tecniche straordinarie, ed è un peccato che queste passino in secondo piano a causa di episodi di questo tipo. Il rischio è di venire ricordato più per simulazioni che sfociano nel ridicolo che per le prodezze sul campo. Neymar farebbe bene a concentrarsi di più sul regalarsi un’immagine all’altezza del suo talento.