Basket | Tragedia nel mondo dello sport: morto Kobe Bryant in un incidente in elicottero

Una tragica notizia ha sconvolto oggi il mondo dello sport: Kobe Bryant è morto in un incidente in elicottero. Si spegne così il cestista 44enne, uno dei più forti e più famosi giocatori di basket di tutti i tempi. Bryant viaggiava accompagnato da altre otto persone, quando ad un tratto l’elicottero è precipitato nei pressi di Calabasas, vicino Los Angeles: con lui c’era anche la figlia Gianna Maria, di appena 13, deceduta anche lei nell’impatto come tutto il resto dell’equipaggio.

Non si sanno ancora le cause dell’incidente, ma alcuni media statunitensi hanno parlato di condizioni metereologiche avverse, con una fitta nebbia che rendeva molto difficile la visuale. Non è noto nemmeno dove si stesse dirigendo l’ex cestista: probabilmente a una seduta di allenamento alla Mamba Academy, un centro sportivo di proprietà dello stesso Bryant, ma secondo altri erano diretti a una partita di basket della figlia (a bordo dell’elicottero si trovava infatti anche una compagna di squadra di Gianna Maria, accompagnata dal padre). Il campione americano lascia così prematuramente la moglie Vanessa Laine e le altre tre figlie Natalia Diamante, Bianka Bella e Capri Kobe.

Ex #24 dei Lakers, la fama di Bryant andava ben oltre l’ambito del basket. Il cestista di Filadelfia incarnava la figura dello sportivo a 360 gradi: tecnica finissima, fisico esplosivo e gioco spettacolare sono solo alcune delle caratteristiche che lo hanno reso conosciuto e stimato da tutto il mondo dello sport. Negli anni 2000 divenne una vera e propria celebrità dell’NBA, prendendo il posto di Micheal Jordan. Con la maglia viola e oro dei Lakers ha condiviso tutta la sua carriera da professionista, dal 1996 al 2016. Un anno dopo il suo ritiro, la società ha ritirato in suo onore le maglie numero 8 e 24: nella storia del basket, mai una squadra aveva fatto lo stesso. Bryant ha inoltre disputato 37 incontro con la nazionale statunitense, vincendo due ori olimpici (Pechino 2008 e Londra 2012) e un oro ai Campionati Americani del 2007.

La notizia della morte di Bryant è circolata poco prima del fischio d’inizio del match di NBA tra San Antonio Spurs e Toronto Raptors. I giocatori di entrambe le squadre hanno deciso di commemorarlo in un modo particolare, ovvero facendo scadere il cronometro dei 24 secondi: 24, come il numero della maglia che ha fatto sognare tante generazioni.

 

 

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We are devastated and have been forever changed by the sudden loss of Kobe Bryant and his daughter, Gianna. We send our love to Vanessa, the Bryant family, and to the families of the other passengers. Words cannot express what Kobe means to the Los Angeles Lakers, our fans, and our city. More than a basketball player, he was a beloved father, husband, and teammate. Their love and light will remain in our hearts forever. The Mamba Sports Foundation has set up the MambaOnThree Fund to support the families affected by this tragedy. To help, please visit MambaOnThree.org. For those who are inspired to continue Kobe and Gianna’s legacy in youth sports, please visit MambaSportsFoundation.org.

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