Formula 1: addio a Niki Lauda, il pilota “computer”

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Il mondo della Formula 1 piange la scomparsa di uno dei suoi piloti più rappresentativi: all’età di 70 anni è venuto a mancare Niki Lauda, ex pilota austriaco tre volte Campione del Mondo. Lauda aveva subito un trapianto ai polmoni appena otto mesi fa, ed era adesso ricoverato in una clinica svizzera per problematiche ai reni. Alcune complicazioni a seguito dell’operazione avevano infatti reso necessario una dialisi, ma nulla lasciava sospettare un possibile decesso.  “Con profonda tristezza annunciamo che il nostro amato Niki è morto pacificamente con la sua famiglia accanto lunedì” hanno comunicato i familiari di Lauda tramite una nota ufficiale, continuando: “I suoi risultati unici come atleta e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili, come il suo instancabile entusiasmo per l’azione, la sua schiettezza e il suo coraggio. Un modello e un punto di riferimento per tutti noi, era un marito amorevole e premuroso, un padre e nonno lontano dal pubblico, e ci mancherà“.

Considerato uno dei migliori piloti di F1, nella sua carriera vantava ben 171 Gran Premi corsi e 25 vittorie ottenute. Soprannominato “Computer” per la sua guida precisa e meticolosa, vinse il primo titolo mondiale nel 1975 alla guida di Ferrari. Poi, nell’agosto 1976, rimase coinvolto in un gravissimo incidente al Nurburgring che lo lasciò sfigurato in visto a causa delle numerose ustioni. Nonostante ciò, l’anno successivo Lauda tornò alla guida e nel 1977, sempre con Ferrari, divenne nuovamente Campione del mondo, per poi conquistare il suo terzo titolo nel 1984, stavolta con la McLaren.