F1, la Ferrari ufficializza Binotto: le ragioni della scelta

L’indiscrezione rilanciata nella mattinata di ieri da “La Gazzetta dello Sport” è stata confermata, poche ore più tardi, dal comunicato della Ferrari che ha ufficializzato l’avvicendamento tra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto nel ruolo di team principal. Ma quali sono le ragioni di questa scelta? Perché si è deciso di cambiare nell’imminenza della prossima stagione?

La Scuderia di Maranello, nella nota con cui ha annunciato l’importante notizia, ha parlato di separazione consensuale tra le parti, ma la sensazione è che la vicenda sia ben più complessa. Il deludente esito della stagione 2018, evidentemente, avrà pesato parecchio nel ben servito ad Arrivabene, ma non sembra esserne l’unica causa.  Se la sostituzione del team principal fosse stata motivata solo dai risultati della pista, probabilmente, sarebbe arrivata subito dopo Abu Dhabi  o comunque in tempi brevi. Appare quindi evidente che le ragioni dell’avvicendamento siano da ricercare anche nelle dinamiche interne alla scuderia e, in particolare, nel discusso rapporto tra Arrivabene e Binotto. Le scorie degli scorsi mesi, forse, non sono state smaltite del tutto e non si può escludere che si sia giunti al punto di non ritorno, ad un fatale “o lui o me”.

 

 

 

 

 

Binotto, uomo di fiducia del defunto presidente Marchionne, avrebbe quindi avuto la meglio in virtù della sua lunga militanza in Ferrari e del percorso per lui immaginato dall’imprenditore piemontese prima della prematura scomparsa. Adesso si apre la partita per capire chi prenderà il posto del neo team principal nella gestione dell’area tecnica. I nomi caldi, al momento, sono quelli di Laurent Mekies (ex responsabile della sicurezza FIA ed attuale DS del Cavallino Rampante), Enrico Cardile e David Sanchez (figure al vertice del settore aerodinamico). Il nodo, con ogni probabilità, verrà sciolto nei prossimi giorni, quando Binotto definirà la sua squadra.