F1, GP Germania: folle gara ad Hockenheim, Verstappen vince davanti a Vettel e Kvyat

Max Verstappen vince un folle GP di Germania precedendo Sebastian Vettel e Daniel Kvyat. Ad Hockenheim va in scena una gara epica, sconvolta da una serie infinita di colpi di scena: incidenti, ritiri, continui pit-stop e ben quattro ingressi della Safety Car. Domenica da dimenticare per la Mercedes che deve incassare il ritiro di Valtteri Bottas e l’undicesimo posto di Lewis Hamilton. L’olandese della Red Bull, quindi, compie un balzo nella classifica iridata salendo a quota 162 punti ma, ovviamente, rimane alle spalle di Hamilton (223) e Bottas (184).

 

LA GARA

 

La partenza viene effettuata dopo diversi giri di formazione percorsi dietro la Safety Car a causa della pioggia che cade su Hockenheim. Quando la pista è un po’ più asciutta si può finalmente partire: Hamilton difende il primato, mentre Bottas  ed uno straordinario Kimi Raikkonen si mettono all’inseguimento del britannico approfittando del deficitario scatto di Verstappen. Positivo anche lo spunto dei due ferraristi, capaci di guadagnare diverse posizioni. Nel corso del terzo giro arriva un nuovo colpo di scena: testacoda di Perez e ingresso in pista della Safety Car.  Gran parte dei piloti, allora, ne approfitta per rientrare ai box e montare la mescola intermedia.

 

 




 

 

Alla ripresa del GP, dopo la girandola delle soste, Verstappen si riporta in terza posizione e Charles Leclerc continua la sua risalita portandosi alle spalle del pilota Red Bull. Da questo in poi accade di tutto in una gara davvero incredibile. Prima il monegasco della Ferrari, approfittando di due regimi di Virtual Safety Car, si porta in seconda posizione alle spalle di Hamilton ma, poi, perde il controllo della sua monoposto, si insabbia nella ghiaia ed è costretto al ritiro. Le emozioni, però, non sono finite qui perché, nel corso delle tornata successiva, il campione del mondo in carica commette un errore nello stesso punto del fuoripista di Leclerc; l’anglo-caraibico danneggia il musetto della sua Mercedes e torna ai box con una manovra azzardata. La caotica situazione gli fa perdere quasi un minuto e lo fa rientrare in quinta posizione.

 

 

 

 

 

La classifica del GP, quindi, viene totalmente sconvolta e, quando la vettura di sicurezza lascia la pista, Verstappen è al comando davanti a Hulkenberg, Bottas e Albon. La situazione di Hamilton diventa ancora più difficile quando i commissari puniscono con cinque secondi di penalità la manovra effettuata dopo il lungo all’ultima curva. Il sogno di Hulkenberg si infrange al 41° giro: anche il tedesco della Renault, infatti, finisce a muro nelle medesima curva che aveva beffato Leclerc e Vettel. Questo episodio determina il terzo intervento in pista della Safety Car al termine del quale, visto che la pista è praticamente asciutta, si apre una nuova finestra di soste che causa l’ennesima fase caotica di questa gara infinita.

Al termine dei pit-stop Verstappen è di nuovo in testa davanti ai sorprendenti Kvyat e Stroll, premiati dalle strategie vincenti delle loro scuderie, ed a Bottas e Vettel.  Hamilton, invece, sfavorito dal traffico in pit-lane e dall’obbligo di scontare la penalità, si ritrova  dodicesimo e, dopo un testacoda, addirittura 15°. Quando la situazione sembra ormai definita arriva un altro colpo di scena, ovvero l’auto-eliminazione di Bottas che va a muro nella celeberrima ultima curva. I giri conclusivi sono animati dal ritorno di uno straordinario Sebastian Vettel che, grazie a due sorpassi, si mette in seconda posizione. La vittoria, dunque, va a Max Verstappen che precede il tedesco della Ferrari e Daniel Kvyat.