De Laurentiis: “A Napoli sono invidiosi del nord, il Bari registra più abbonati. E sulla Juve…”

Napoli De Laurentiis

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato ai microfoni del Corriere dello Sport di diverse tematiche legate al mondo partenopeo e non solo.

Mi è passata l’amarezza del 4-3 di Torino, è normale che qualcuno sia in ritardo di forma ancora e forse bisogna lasciar posto a chi ha fatto tutta la preparazione. Ma poi uno si guarda allo specchio e dice: “Come faccio a non mettere questo o quest’altro?”. Bisogna essere riconoscenti: niente sbagli con la Juve, la partita è andata così. Non mi preoccupano le sette reti subite: sono figlie di una difesa da registrare e un centrocampo da verificare. Scudetto? Juve e Inter sono due grandi società, sapranno registrare il rapporto tra valori e problemi.

Sarri? Cos’altro dirò se non “bravo”? Oltre a stringergli la mano. Non mischio il passato con il presente e il futuro, però, guardo sempre a quest’ultimo. Conte? Ci ho pensato molto prima di Ancelotti, quando Conte era a Londra, l’ho tempestato di domande per farlo venire. Lui mi rispondeva che il contratto con il Chelsea gli impediva di parlare a terzi. Credo fosse vero, ci ha messo più di un anno poi a tornare. Ancelotti? È il Von Karajan del calcio: democraticamente inflessibile, culturalmente irreprensibile e amichevolmente esemplare.

Lozano? L’esordio mi ha riempito di gioia, è come fosse da sempre al Napoli. Ma è troppo presto per fare dei paragoni. Mi auguro comunque che sia un campione dalla personalità unica.

Llorente? Non è una mia idea ma di Ancelotti, sin dal primo momento aveva optato per lui dicendo che davanti siamo super forniti e che ci serviva solo un fuoriclasse da far giocare gli ultimi 30 minuti di gare da sbloccare. Uno che potesse convivere con Milik. Nessuno avrebbe disdegnato un top player come Icardi, ma non dobbiamo dimenticarci di Milik. Il tifoso gioca al massacro, invece di guardare ai gioielli che ha in casa inneggia sempre all’acquisto “in più”. Penso che purtroppo a Napoli si viva di grande invidia per il nord, però, non capisco perché in proporzione il Bari farà più abbonamenti anche dopo aver ridotto del 40% il prezzo. Se questo significa amare il Napoli, mi viene da sorridere.

Icardi? Per acquistarlo sono arrivato a offrire 60 milioni più bonus per un totale di 65 all’Inter. E di contratto un lordo da 12 milioni. Non è stupido e forse ha capito che per rilanciarsi il PSG era migliore. Il suo arrivo avrebbe impedito l’acquisto di Llorente e gettato ombre in Milik che continuo a considerare la vera grande stella in attacco.

Mertens e Callejon in scadenza? Io sono innamorato di loro. Dries lo definisco uno colto di pallone, così tanto che gli ho detto di lavorare con me quando smetterà. Callejon invece lo considero uno di famiglia, ormai è diventato napoletano. Mi auguro che abbiano voglia di prolungare, sono a disposizione di entrambi. Ovviamente senza fare follie… Rifiutate offerte estive? Una superiore a 100 milioni per Koulibaly, non chiedetemi la squadra. Poi tante altre offerte portate da Ramadani, ma tutte inferiori”.