#ComeEravamo: La prima gioia di Ronaldo, Milan cosi non va

Noi di MaSport vi porteremo indietro nel passato grazie alla rubrica #ComeEravamo dove parleremo dei campionati di Serie A degli ultimi 20 anni. Si parte con la stagione 1997/98 che ha visto il duello “all’ultimo sangue” tra la Juventus e l’Inter.

 

1^ GIORNATA

 

JUVENTUS-LECCE

Nei primi 45 minuti il gioco della Juventus di Marcello Lippi é macchinoso e non é in grado di esprimere tutto il suo potenziale offensivo. Il solo Pippo Inzaghi non riesce a sopperire alle carenze del reparto avanzato bianconero. Zidane e Del Piero, pedine fondamentali per la costruzione del gioco della Vecchia Signora, si accendono solo a tratti. Il Lecce di Prandelli si dimostra un avversario di tutto rispetto mettendo in difficoltà più volte la retroguardia bianconera, salvata da un super Peruzzi.

Nel secondo tempo Lippi sostituisce un evanescente Del Piero con Nick Amoruso, puntando su un assetto più offensivo, e fornendo quindi un maggiore supporto al numero 9 juventino. A 6 minuti dal termine quando la squadra salentina già assaporava il pareggio, una magia di SuperPippo sblocca il risultato per la Juventus e ricorda a tutti come si diventa capocannonieri. Il risultato viene fissato sul 2-0 dal capitano Antonio Conte che di testa insacca alle spalle del portiere giallorosso.

 

LAZIO-NAPOLI

La Lazio di Sven Goran Eriksson debutta all’Olimpico contro il Napoli di Bortolo Mutti. La squadra laziale ha un miglior approccio alla gara, grazie al neo acquisto Roberto Mancini che crea 3 nitide occasioni in 11 minuti. L’unica azione degna di nota per la squadra partenopea é un tiro di Giuseppe Bellucci, che sfiora il palo della porta difesa da Luca Marchegiani. I campani soffrono soprattutto in mezzo al campo a causa delle giocate di Matias Almeyda e dell’asfissiante pressing capitolino.

Nella ripresa Sven Goran Eriksson inserisce Casiraghi al posto di Beppe Signori per dar maggior peso all’attacco biancoceleste e i risultati si vedono da subito. La rete del vantaggio laziale é firmata dall’ex Sampdoria Roberto Mancini che segna di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il raddoppio laziale arriva con una prodezza balistica di Giuseppe Pancaro su calcio di punizione che chiude definitivamente i giochi.

 

PIACENZA-MILAN

Il Piacenza di Vincenzo Guerini debutta allo Stadio Leonardo Garilli contro il grande Milan di Fabio Capello. La squadra emiliana approccia meglio alla gara rispetto ai rossoneri, rendendosi pericolosa per tre volte nel giro di 10 minuti. Alla prima occasione per il “Diavolo” arriva il goal del vantaggio con un’autorete di Delli Carri che manda fuori tempo Matteo Sereni. Il tecnico rossonero però non é soddisfatto dei suoi giocatori che rischiano di farsi raggiungere nel primo tempo.

Alla ripresa delle ostilità accade ciò che non ti aspetti, il pareggio del Piacenza, arriva grazie al colpo di testa di Delli Carri che rimedia all’autogoal. Questo Milan deve ritrovare la miglior condizione e soprattutto Kluivert deve mettersi maggiormente al servizio della squadra. La ragnatela piacentina ferma in modo inaspettato la truppa rossonera.

 

INTER-BRESCIA

L’Inter di Gigi Simoni debutta in casa contro il Brescia di Giuseppe Materazzi, ma soprattutto è l’esordio di un certo Ronaldo detto “il Fenomeno”. I nerazzurri cominciano bene la gara creando molteplici occasioni da goal, a cui si oppone validamente il portiere delle rondinelle Cervone. Ronaldo nel primo tempo viene ingabbiato da 3 giocatori bresciani e non riesce a rendersi pericoloso sotto porta.

Nella ripresa il tema della partita non cambia, l’Inter attacca ma non riesce a essere lucida negli ultimi 20 metri e il Brescia si difende con successo dagli assalti nerazzurri. Le Rondinelle vanno  inaspettatamente in vantaggio, con la girata di Dario Hubner che batte Gianluca Pagliuca, grazie anche all’assist di un giovane Andrea Pirlo. Simoni decide di mettere Alvaro Recoba per uno spento Ganz e qui arriva la svolta della gara, con l’uruguaiano che firma una doppietta da paura in pochi minuti, facendo cadere ai suoi piedi il pubblico di San Siro.

 

EMPOLI-ROMA

Esordio di fuoco per la squadra allenata da Luciano Spalletti contro la Roma dei brasiliani. I giocatori agli ordini di Zdenek Zeman sbloccano subito il risultato con il solito Marco Delvecchio che batte il portiere empolese Roccati. La reazione dei toscani non tarda ad arrivare e si concretizza con il rigore trasformato da Cappellini ai danni di Konsel, che non riesce a neutralizzare il tiro dell’azzurro. Al termine della prima frazione il club toscano riesce nell’intento di fermare la Roma sul pareggio.

Nel secondo tempo a causa anche dell’inesperienza, l’Empoli viene travolto da un super Abel Balbo che firma una doppietta in pochi minuti grazie anche ai cross di Di Francesco e di Delvecchio, dando la vittoria alla squadra giallorossa.

 

SECONDA GIORNATA

ROMA-JUVENTUS 

Il big-match della seconda giornata si apre con i giallorossi che partono a 1000 nei primi minuti, mettendo in crisi la retroguardia bianconera comandata dal veterano Ciro Ferrara. Totti ha sui suoi piedi la palla per portare in vantaggio la squadra ma viene fermato da due prodezze di Peruzzi, dall’altra parte Pippo Inzaghi non è in grado di sfruttare l’occasione che gli si è presentata. I primi 45 minuti di gioco tra Roma e Juventus finisce sullo 0-0.

Alla ripresa del gioco il numero 9 bianconero si rende subito pericoloso con un tiro a fil di palo ma Konsel gli nega la gioia del goal. La Roma non è più lucida come nel primo tempo e la Juventus ha le occasioni più pericolose ma non le sfrutta a dovere. La sfida, quindi, si chiude a reti bianche: risultato più che giusto per quanto visto in campo

 

MILAN-LAZIO

Il Milan esordisce a San Siro contro la Lazio di Sven Goran Eriksson e della punta Roberto Mancini. I rossoneri dominano il primo tempo e al minuto 38 arriva la rete firmata da Ibrahim Ba dopo un’incursione in area di rigore, senza che Luca Marchegiani riesca a ribattere il tiro ravvicinato del numero 13 rossonero.

Durante la ripresa i biancocelesti provano a pareggiare la partita, ma il “Diavolo” quando ne ha l’occasione riparte in contropiede con Weah e con l’olandese Kluivert. Durante il recupero, quando tutte le speranze della Lazio sembrano essere svanite, un giocatore agli ordini di Eriksson subisce un fallo in area, viene fischiato il calcio di rigore e dal dischetto Beppe Signori spiazza Massimo Taibi.

 

BOLOGNA-INTER

Il Bologna ospita al Dall’Ara  l’Inter di Simoni che vuole conquistare altri 3 punti, staccando già la Juventus, fermata sul pari dalla Roma all’Olimpico. I meneghini trovano subito il vantaggio grazie al colpo di testa di Galante sugli sviluppi di un corner, anche il Bologna crea ma un super Pagliuca evita il pareggio più di una volta. Il raddoppio interista arriva al minuto 38 grazie a un contropiede di Maurizio Ganz che non perdona l’estremo difensore rossoblu Brunner. Quando sembra che il primo tempo sia destinato a chiudersi sullo 0-2  arriva, in modo del tutto inatteso, il gioiello di Roberto Baggio su calcio di punizione, che accorcia le distanze e rimette tutto in discussione.

Nei primi minuti della ripresa entra in scena Ronaldo che dribbla due difensori e davanti a Brunner non perdona, riportando il vantaggio nerazzurro su due lunghezze. L’arbitro Braschi al minuto 58 fischia un calcio di rigore dubbio a favore del Bologna;  il tiro dagli 11 metri viene realizzato ancora dal “Divin Codino” che riaccende le speranze del pubblico felsineo. Ma non è finita qui perché Djorkaeff, dopo aver fornito 3 assist vincenti ai suoi compagni, realizza la rete decisiva grazie a un meraviglioso pallonetto da fuori area che inganna il “povero” Brunner, fissando il risultato sul 2-4 a favore dell’Inter.