Champions League, la solita Juventus in Europa. Serve una svolta: giusto tenere ancora Allegri?

La Juventus di Max Allegri è stata meritatamente eliminata nei quarti di finale della Champions League dai ragazzini terribili dell’Ajax.  Ancora una volta, quindi, le aspettative di successo in campo europeo, nutrite sin dall’inizio della stagione, vengono disattese. Ma quali sono state le ragioni della Caporetto bianconera?

COSA NON HA FUNZIONATO IERI?

Se a Madrid, individualmente, i giocatori della “Vecchia Signora” avevano sbagliato la gara, stavolta sul banco degli imputati c’è l’interpretazione della partita da parte di Allegri. Tuttavia, gli stessi giocatori, non sono totalmente esenti da colpe. Eccezion fatta per Cristiano Ronaldo ed Emre Can, infatti,  tutti gli altri “soldati” bianconeri hanno deluso; da Bernardeschi, che é stato annullato completamente da Sinkgraven, a Joao Cancelo che ha toccato 10 palloni e ne ha sbagliati 11. Poca roba. E Dybala? La Joya non ha fatto un primo tempo vistoso, ma ha annullato Frankie De Jong e si é messo a disposizione della squadra. Mancano, però, le reti pesanti da parte del talento argentino e, purtroppo, nelle gare importanti sparisce completamente in zona goal.

Come detto prima la “battaglia” è stata persa in panchina: il tecnico livornese ha impostato una squadra aggressiva e diretta, che non appena ha abbassato i ritmi ha subito il fitto palleggio dei Lancieri e la loro capacità di creare superiorità. Da una parte è mancata la capacità di aggredire il tridente dell’Ajax con le marcature preventive, che sarebbero risultate fondamentali quando la compagine olandese superava il primo pressing bianconero. Sull’altro versante non c’è stata una trama alternativa alla gara di aggressione. Una volta esaurite tutte le energie Blaise Matuidi doveva fare due ruoli, mentre Emre Can e Bentancur non sapevano se stare in difesa o a centrocampo: in poche parole si è vista una Juve senza identità.

Una grande squadra, poi, non deve nascondersi dietro gli alibi: si può subire una rete fortuita come quella di Van De Beek, bisogna metterlo in conto. Una curiosità: i bianconeri avevano iniziato bene anche la ripresa, ma i tre falli laterali sbagliati gli  hanno fatto perdere il pallino del gioco e soprattutto il campo.

TANTI SOLDI PER VINCERE IL SOLITO CAMPIONATO 

È giusto celebrare una realtà bella come l’Ajax, ma non dimentichiamoci cos’é la Juventus, una squadra composta da campioni come Cristiano Ronaldo e Chiellini. Gli obiettivi stagionali della Vecchia Signora, proprio per questo, erano chiari a tutti.

Stiamo parlando di un gruppo di ragazzi che, con Allegri, in Champions League non aveva mai fallito questo genere di gare: due finali perse contro squadre fenomenali, due eliminazioni discusse e discutibili.

Dopo l’ultima delusione europea, maturata nei secondi finale della fida del Bernabeu, si aveva la sensazione che mancasse pochissimo per alzare quella Coppa maledetta per i bianconeri. La società, però,  non ha aggiunto pochissimo e nemmeno poco, ma tanto, tantissimo: Andrea Agnelli non ha portato solo CR7, ma anche Emre Can, Cancelo e il figliol prodigo Bonucci. Una campagna acquisti sufficiente per permettere di infrangere il tabù Champions? Appassionati, tifosi e addetti ai lavori pensavano di si ma, si sa, nel calcio il giudizio definitivo lo dà solo il campo…

Nella fase ad eliminazione diretta, l’armata bianconera ha azzeccato una gara su quattro: quella contro l’Atletico del Cholo nel ritorno degli ottavi. Troppo poco per la Juventus. I bianconeri in Champions hanno fallito in modo inaspettato, clamoroso ed eclatante. Ripartire sarà dura dopo una batosta così.  Anche perché nel 2020 il fenomeno di Madeira avrà un anno in più sulle spalle e rinforzare questa squadra, renderla più competitiva, sarà difficile, ma non impossibile.

LA JUVE RIPARTE DA RONALDO E QUALCHE TESTA CADRÀ….

La Juventus ripartirà da Cristiano Ronaldo e da Max Allegri, che é stato confermato anche per la prossima stagione da Andrea Agnelli. É gli altri? Sembra sempre più possibile una vera e propria rivoluzione, per cercare di alzare ulteriormente il livello della squadra. In tanti potrebbero lasciare Torino.

Il nome più chiacchierato è quello di Paulo Dybala, l’argentino ha vissuto una stagione fallimentare, la possibilità che venga ceduto non è per nulla peregrina (l’Inter resta alla finestra). Potrebbe essere oggetto di valutazioni anche la posizione di Joao Cancelo, dopo un buon avvio si é perso completamente. Altri tre che potrebbero lasciare sono Douglas Costa, Alex Sandro e Sami Khedira, giocatore condizionato da troppi infortuni muscolari. Non è da escludere anche un possibile addio di Miralem Pjanic, per il bosniaco si parla di Real e Tottenham.

La “Vecchia Signora” ha  nel mirino profili importanti (possibilmente giovani) per cambiare volto e presentarsi al via della prossima Champions con maggiori chanche di arrivare fino in fondo.

De Ligt é il primo obiettivo dei bianconeri per la difesa ma, secondo le ultime indiscrezioni,  il Barcellona sarebbe in pole position per l’olandese. L’alternativa resta Ruben Dias del Benfica. I vari Marcelo e Isco sono obiettivi possibili, per sostituire Alex Sandro e Dybala sulla trequarti. Un altro nome che si fa per l’attacco è quello di Joao Felix del Benfica, ma i portoghesi vogliono 120 milioni per il classe 99.

In queste settimane la Juve dovrà fare delle scelte importanti, dalle parti di Vinovo tutti (o quasi) sono sotto esame.