Catania, Lodi è l’ “insetticida” delle Vespe. Cade la Juve Stabia in un Massimino da Serie A




Un Massimino ribollente di passione, con oltre 15.500 spettatori, è teatro della prima sconfitta stagionale della Juve Stabia. Novellino cambia Rizzo con Bucolo, confermando la formazione di Catanzaro. Caserta rinuncia al convalescente Vitiello, e adatta sull’out destro difensivo Melara, inserendo Torromino nel tridente. Gara bloccata a centrocampo, si scelgono le corsie esterne per superare gli argini di centrocampo. Il primo break segna l’incontro: Biagianti vince un duello aereo, Di Piazza è freddo nel scegliere la linea ideale di passaggio per l’inserimento a rimorchio di Marotta, steso in area da Marzorati, Sozza ottiene un cenno di assenso dall’assistente Trinchieri ed indica il dischetto. Lodi spiazza Branduani e al 10′ “incendia” il Massimino. La capolista reagisce, insidiando al 16′ la porta di Pisseri con una deviazione nell’area piccola di Paponi (assist di Melara), che spedisce il pallone a centimetri dal palo di destra. Il Catania ha un sussulto al 26′, frutto di un’azione manovrata Bucolo-Lodi che innesca il cross da sinistra di Marchese, impattato di testa, ma senza precisione, da Marotta, al limite dell’area piccola con Branduani fuori causa. Al 33′ miglior palla gol dall’avvio per la Juve Stabia, con l’assist di Calò per Canotto, fermato da un provvidenziale intervento di Pisseri (che nella circostanza rimane contuso al volto). Il Catania fatica a tenere sull’out sinistro difensivo, sulle combinazioni ficcanti tra Melara e Canotto. La ripresa offre da subito emozioni in serie: Canotto e Torromino mettono sotto pressione la difesa di casa, Marotta ha un doppio match-point, ma in entrambe le circostanze (assist di Biagianti e di Lodi), trova l’opposizione d’istinto di Branduani, Gara che può decidersi anche con i cambi. Elia rileva Torromino, Manneh prende il posto di Marchese, con il Catania che si sistema a 4 dietro, con il gambiano esterno a sinistra nel tridente d’attacco. Novellino capitalizza il prezioso lavoro in mezzo di Biagianti e Bucolo, quest’ultimo al 61′ ruba palla e costringe Branduani alla respinta in tuffo sul fendente dal limite dell’area. Un minuto dopo Canotto sfiora di testa il pareggio sul lancio dalla destra di Calò. Caserta tenta il tutto per tutto: inserisce il secondo centravanti, El Ouazni, per il 4-2-4. Sarno e Carriero, avvicendano Di Piazza e Bucolo, ruolo per ruolo. E’ un quarto d’ora finale, ad alta intensità. Pisseri è super sul tiro da 5 metri di Carlini, alla mezz’ora. Di Roberto entra e si piazza alle spalle delle due punte, Valeau rileva Lodi e Novellino sceglie il 4-2-3-1 con Sarno incolonnato a Marotta.  Al quarto minuto di recupero il tripudio del Catania, per un successo che sa tanto di svolta.

Alessandro Vagliasindi