Calcio, Under 21: Di Biagio non è più il commissario tecnico

Il giorno dopo l’amara eliminazione dell’Italia Under 21 dagli Europei il commissario tecnico Luigi Di Biagio annuncia il suo addio in conferenza stampa. La decisione assunta è la più ragionevole considerando i risultati poco soddisfacenti degli ultimi anni. Quest’annata, in particolar modo, risulta essere maggiormente negativa proprio per la mancata qualificazione con un gruppo ritenuto, sicuramente, all’altezza di traguardi più prestigiosi. Uno dei nomi per il possibile successore è quello di Nicolato. Ecco le parole dell’ormai ex c.t. degli azzurrini:

“Il mio futuro? Non sarò più l’allenatore dell’Under 21. Ci tengo a ringraziare tutti dai dirigenti a Maurizio Viscidi”.

Il Bilancio dopo sei anni? I risultati di questi anni si devono separare da quello che è successo in questo Europeo. Insieme direi che è stato fatto un ottimo lavoro, abbiamo fatto crescere tanti ragazzi e siamo stati competitivi con molte squadre forti. Sono molti i giocatori anti che sono andati in Nazionale A, poi ci sono le note dolenti, perché il risultato non è positivo ma secondo me non non è un fallimento

Rimpianti? La colpa è solo nostra, senza cercare alibi: mia e dei ragazzi. Però chi dice che non abbiamo gioco e non corriamo lo fa in malafede. Se la Romania avesse vinto mi avreste detto che sarei stato il più bravo di tutti.

Rifarei la scelta di portare dei calciatori nella Nazionale A: anche Zaniolo e Kean mi hanno dato qualcosa, forse meno degli altri 4 però non mi sento di rimproverarli. Forse c’è qualcuno che ha dimenticato: abbiamo dovuto fare dei prestiti all’Under 20 per il Mondiale. A nostra disposizione ci sono 40-50 giocatori che girano tra U19, U20 e U21. Con le Under siamo andati ben oltre le aspettative”

Dal 1 luglio? Sono sul mercato. Diversedi Serie A e Serie B mi hanno cercato ma per rispetto della Federazione ho sempre detto di no. Grazie alla crescita di questi anni mi sento pronto per nuove sfide. Io avrei lasciato anche in caso di vittoria. Non mi sentivo più stimolato al 99,9%: avrei lasciato forse uno spiraglio per fare i Giochi”.

Caso Zaniolo e Kean? Penso che che un allenatore debba lasciare qualcosa dentro e fuori dal campo. Non mi sono divertito a fare quello che ho fatto e ho preso un rischio. La cosa è finita subito perché hanno chiesto scusa immediatamente a tutto il gruppo. Quando ho preso questa scelta ho informato subito Mancini e Gravina. Bisogna stare dietro tutti i ragazzi. A chi affiderei questa Under 21? Considerati i principi di gioco che ho Pep Guardiola non sarebbe male – dice ridendo -. Non saprei, deve conoscere i nostri giovani e sapere il lavoro che abbiamo fatto in questi anni. Uno come Daniele De Rossi possa essere un tecnico anche federale? Per la sua intelligenza e le sue capacità può scegliere tranquillamente di fare tutto. È così qualificato che può davvero fare tutto”.