Bologna, Mihajlovic costretto a fermarsi: “Ho la leucemia, ma lotterò per guarire”

Sono ore d’ansia nel mondo del calcio in attesa di notizie da parte di Sinisa Mihajlovic: il tecnico serbo alla guida del Bologna è infatti costretto a fermarsi per motivi di salute. In una toccante conferenza stampa tenutasi a Casteldebole pochi minuti fa, Sinisa ha spiegato quanto gli sta accadendo, annunciando la necessità di fermarsi per sottoporsi a una terapia d’urto. Ecco quanto dichiarato:

“Ho chiesto riservatezza a tutti voi, volevo essere il primo a dare la notizia. Non tutti mi hanno rispettato, per vendere 100/200 copie di giornale hanno rovinato un’amicizia di 20 anni. Sono molto dispiaciuto per questo. Ho fatto diversi esami e abbiamo scoperto delle anomalie: vi dico tutto per essere chiaro, ma voi rispettate la mia privacy. Non sono partito per il ritiro perché dovevo far credere a mia moglie di avere la febbre. Ho fatto ulteriori esami alle 3 e alle 9 ho scoperto i risultati: ho la leucemia. Ho preso una bella botta, sono stato due giorni chiuso in camera a riflettere e piangere. Affronto la malattia a testa alta, è aggressiva ma lotterò per vincere. Giocherò per vincere, non per perdere: dobbiamo fare gol e non prenderli. Questa sfida la vincerò, la vincerò per me, per mia moglie, per la mia famiglia e per tutti quelli che mi vogliono bene. Io stavo bene e ho ricevuto 500/600 messaggi e chiamate: voglio chiedere scusa a tutti quelli a cui non ho risposto, volevo stare con me stesso. Ora affronto con serenità e coraggio questa sfida. Voglio ringraziare tutto il Bologna, dal presidente al magazziniere: ho detto ai giocatori che questa sfida la vinco, ma ho bisogno di aiuto. Ho pianto molto per i messaggi, ma non voglio fare pena a nessuno: io non faccio pena a nessuno. Mi sono emozionato. Il 28 febbraio ho fatto gli esami ed erano tutti normali, fino a maggio mi sono allenato, non c’era nessun sintomo. Se non avessimo fatto ulteriori esami sarebbe andato avanti tutto come prima. La prevenzione è importante. Non dobbiamo pensare di essere invincibili. È stata una botta tremenda, ma ora la speranza è quella di averla scoperta in tempo. Devo combattere la malattia perché non è solo un incubo. State sereni che questa la vinco come vinco sempre, e dopo averla vinta sarò un uomo più maturo. Nella vita nessuno mi ha mai regalato nulla”.

Alla conferenza ha partecipato anche il dirigente rossoblù Walter Sabatini, che ha confermato la volontà della società di proseguire in ogni caso il percorso intrapreso con Mihajlovic. Il mister ha avuto molto coraggio per parlare della sua situazione di salute. Noi gli siamo vicini, tutta la società è con lui. E’ un combattente: sconfiggerà questa malattia. Noi andremo avanti con lui, l’allenatore del Bologna sarà Sinisa. Non è un fatto umanitario, ma una semplice questione tecnica: è il migliore anche non al 100%“.