Basket, Serie A: Trieste da playoff, Trento corsara, Milano bene in Emilia

La 21^ giornata del massimo campionato italiano di basket si apre con la netta vittoria di Trieste su Pesaro. Cremona e Venezia vincono, bene anche Trento in trasferta.

TRIESTE-PESARO 105-68

L’anticipo del sabato regala la netta vittoria di Trieste su Pesaro. La rincorsa ai playoff dell’Alma continua. I padroni di casa faticano solo all’inizio del match, prima di prendere le giuste misure e scappare via. La Vuelle invece, incappa nella quinta sconfitta consecutiva. Dopo un inizio segnato da errori da entrambe le parti, ci pensa Knox a sbloccare il punteggio. Dopo il primo vantaggio ospite, ci pensa Sanders a scuotere Trieste (11-8). Gli ospiti però sono più pimpanti e piazzano un parziale di 9-2. L’antisportivo fischiato a Cavaliero con gioco da quattro punti di McCree porta i marchigiani sul 13-21. Il momento di grazia ospite dura solo per il primo quarto. Nel secondo infatti, l’Alma prima, ricuce con la coppia Peric-Cavaliero, poi, con la tripla di Fernandez completa il parziale di 17-0 (30-21). Gli ospiti provano a reagire, ma sbattono contro la grinta di Strautins (9 punti in 11 minuti) e crollano sul 46-29 dell’intervallo lungo. Nella ripresa l’Alma gestisce alla perfezione il vantaggio accumulato nel primo tempo, la Vuelle non riesce mai ad arrivare sotto la doppia cifra di svantaggio. A fine terzo quarto infatti, i giochi sembrano essere chiusi (75-49). Nel finale di partita Trieste dà spettacolo e porta a referto ben 12 uomini. Vittoria netta, la corsa ai playoff entra nel vivo.

BRINDISI-TORINO 96-89

Brindisi doma Torino dopo un tempo supplementare. La Fiat è stata padrona della gara per la parte iniziale del match, ma non è bastato a portare a casa i 2 punti. Il primo quarto infatti è degli ospiti, bravi a sfruttare le fatiche difensive (e non solo) dei padroni di casa (al 6′ 9-20). Neanche la difesa a zona ordinata da Vitucci dà i suoi frutti e il primo periodo si chiude sul 15-24. Nel secondo quarto cambia tutto. Brindisi mette finalmente energia e, spinta da Rush e Walker, domina i secondi 10 minuti. I sopracitati mettono 21 punti a referto in due e l’Happy Casa va al riposo lungo sul risultato di 44-38. Nella ripresa Torino è costretta a inseguire, ma riesce a rimanere attaccata al match. Hobson è fondamentale per questo. La difesa brindisina si muove bene e non è facile trovare gli spazi giusti. Nell’ultimo quarto Brindisi prova la fuga decisiva. Al 32′ i padroni di casa toccano la doppia cifra di vantaggio (73-61). La Fiat non demorde e piazza un parziale di 14-0 che segna il sorpasso ospite (73-75). Il finale non è adatto ai deboli di cuore. A 3′ dalla fine la tripla di Walker riporta avanti i padroni di casa (78-77). Gli ospiti si riportano avanti con Hobson e Wilson. L’1/2 dalla lunetta di McAdoo (78-82) con 46″ dalla sirena sembra segnare la fine per Brindisi. Ma Wilson commette fallo su Walker e regala tre tiri liberi all’Happy Casa. Due su tre dalla lunetta e -2. A 12″ dalla fine, Brindisi fallisce la possibilità di pareggiare a causa di un fallo offensivo di Banks. Lo stesso però pareggia l’azione successiva e porta la partita ai supplementari. Nell’extra time Brindisi mette più agonismo di Torino. Decisivi Chappel con la tripla al 44′ e i liberi di Moraschini. Vittoria di carattere per l’Happy Casa.

AVELLINO-VARESE 76-71

Vittoria fondamentale per Avellino. Battuta Varese nello scontro diretto per i playoff, al termine di una rimonta incredibile. Dopo un primo tempo disastroso, i campani riemergono nel secondo. Vincono nonostante la squadra decimata dagli infortuni. Varese risente delle fatiche in Europa, ma non può essere un alibi aver sprecato un vantaggio di 24 punti. Pronti via e l’Openjobmetis piazza il parziale iniziale di 14-1 che segna il primo allungo ospite (5-19 al 6′). La Sidigas spara a salve dalla lunga ed è completamente in balia del gioco avversario. A inizio secondo quarto gli ospiti allungano sino al +20 con le triple di Salumu e Tambone (18-38). A 3′ dall’intervallo lungo coach Vucinic opera una sostituzione simbolica, mettendo in campo il classe 2000 Sabatino. Nonostante i due punti del giovanissimo, Varese continua a essere un rullo compressore e chiude il primo tempo sul 30-53. Negli spogliatoi però, qualcosa cambia. Avellino entra in campo con un volto completamente diverso. È di inizio terzo quarto il parziale di 10-1 che regala il -14 agli uomini di Vucinic (40-54). Il timeout di Caja scuote un po’ i suoi, ma la Sidigas è assolutamente in palla. Una gran difesa e un altro break di 8-0 chiudono il quarto sul 54-62. La rimonta non è più un’utopia. I fischi del Pala Del Mauro si trasformano in tifo incessante e Avellino arriva sino al -5 del 33′ (61-66). Gli ospiti non segnano più e hanno problemi di falli. L’ennesimo parziale casalingo (9-1) completa la clamorosa rimonta campana. La tripla di Harper a 1’40” dal termine fissa il punteggio sul 70-69. Cain riporta avanti Varese, ma Udanoh risponde immediatamente (72-71). Avramovic sbaglia l’appoggio del nuovo sorpasso ospite e Green segna il canestro del +3 a 11″ dall’ultima sirena (74-71). L’Openjobemetis ha l’ultimo possesso, ma sbaglia la rimessa. La Sidigas può gioire, vince dopo essere passata dall’inferno.

CANTÙ-VIRTUS BOLOGNA 96-94

Sesta vittoria consecutiva per Cantù. Grande prestazione per il trio Gaines-Jefferson-Blakes. A Bologna non basta un super Punter da 36 punti. Dopo il minuto di silenzio per la morte di Alberto Bucci, ex allenatore e presidente della Virtus, si può giocare. I primi 6′ sono equilibrati, con entrambe le squadre ad alte percentuali e il punteggio sul 14 pari. A fine primo quarto il tabellone recita 20-22. Anche il secondo periodo è segnato dall’equilibrio. Cantù incappa nei problemi di falli (2 per Blakes e 3 per Carr). L’Acqua San Bernardo però, non si scompone. Si va all’intervallo sul risultato di 42 pari. Ottime le percentuali da due per entrambe le squadre, disastrose quelle da tre. L’inizio ripresa è segnato dai 5 punti di Davis che costringono Sacripanti al timeout (49-44). Moreira tiene a galla la Segafredo. Jefferson guida Brindisi, dall’altra parte si fa vedere Punter (60-58 al 28′). Gaines e Blakes guidano alla mini-fuga i padroni di casa (68-60 al 29′). A inizio quarto periodo Bologna resta in scia con Martin e Taylor. Sacripanti prova ad abbassare il quintetto, ma l’arma in più per Cantù è Stone. I suoi 5 punti in fila valgono il 78-70 del 33′. La tripla di Blakes regala il massimo vantaggio casalingo (81-70). Punter è l’ultimo a mollare per la Virtus (83-81). A 4′ dal termine il punteggio è fisso sull’86-83, si prospetta un finale punto a punto. Gli ospiti non riescono a tirare entro i 24″ nell’azione del sorpasso. Gaines è freddo dalla lunetta e chiude il match. Vittoria importantissima in chiave playoff per Cantù.

CREMONA-PISTOIA 90-80

Sesta vittoria di fila per Cremona tra campionato e coppa Italia. Battuta una Pistoia combattiva ma che paga l’assenza di Peak, le palle perse e l’eccessivo nervosismo mostrato nei 40′ di gioco. La coppia Crawford-Ruzzier guida la Vanoli alla vittoria. Il primo quarto viaggia sul filo dell’equilibrio, ma è Pistoia a chiudere avanti i primi 10′ (22-26). Auda dà energia agli ospiti, ma non basta per contenere gli uomini di Sacchetti. Si va all’intervallo lungo sul risultato di 52-45. Nella ripresa prova a scappare la Vanoli. I padroni di casa raggiungono il massimo vantaggio di +11, ma ci pensano Krubally e Mesicek a ricucire. Nell’ultimo quarto l’Oriora prova a rimontare. Mitchell non molla mai, ma dall’altra parte si accende anche Ricci. A 3′ dal termine la Vanoli è avanti di tre. Il parziale di 9-2 piazzato dai padroni di casa taglia le gambe agli ospiti. Diener mette poi tutta la sua esperienza e chiude il discorso. Troppa Cremona per una comunque ottima Pistoia.

VENEZIA-SASSARI 98-90

Venezia batte Sassari. La formazione sarda ha provato a ripetere la rimonta di Firenze, ma stavolta non riesce l’impresa ai sardi. Partenza a razzo della Reyer. Un primo 10-0 è firmato dalle triple di Stone e Haynes. Dopo il 12-0 Pozzecco mette in campo Smith e Pierre. Le percentuali casalinghe calano e il Banco di Sardegna si rifà sotto. La tripla di Smith regala il pareggio agli ospiti. Daye sistema le cose in casa Venezia e riporta i suoi avanti. Nel secondo quarto allunga l’Umana (31-23), ma Sassari rimane lì (31-28). Ci pensa Stone a spezzare l’equilibrio. Suoi i 9 punti consecutivi che consentono agli uomini di De Raffaele di andare sul 47-33. Watt completa il 13-0 di parziale e il primo tempo si chiude sul 54-38. Il terzo quarto è uno show di Bramos. Undici punti per lui nei terzi dieci minuti della partita. Venezia ha ancora il pallino del gioco. Sul 72-54 qualcosa si muove negli ospiti. Il controbreak di 18-9 apre spiragli di rimonta. Il terzo periodo si conclude sul (75-61). Stone martella anche nell’ultimo quarto e i padroni di casa provano nuovamente a scappare (80-65). La Dinamo però non molla. Smith segna il -6 (86-80).  Bramos timbra il +9 (89-80). Polonara è l’ultimo a mollare per Sassari, ma Biligha e De Nicolao chiudono i conti e Venezia può festeggiare.

BRESCIA-TRENTO 79-84

Vittoria corsara per Trento al PalaLeonessa. Gli uomini di Buscaglia la vincono nella ripresa. Non basta il buon primo tempo a Brescia per portare a casa i 2 punti. Partenza sprint per i padroni di casa. Dopo meno di 5 minuti la Leonessa piazza il primo break della partita (15-6). Trento si affida alla panchina per ricucire lo strappo. Jovanovic guida i bianconeri sino al -4 (20-16), ma due schiacciate di Abass riportano a -8 i padroni di casa. La veloce circolazione di palla dei bresciani mette in difficoltà gli ospiti. Laquintana guida i suoi sino al +10 (31-21). Trento alza i ritmi in difesa e si rifà sotto (38-35). Il secondo quarto si chiude sul 42-37. Nella ripresa è un’altra Dolomiti Energia. Arriva il primo vantaggio del match (44-46). Forray si trascina la squadra sulle spalle e gli ospiti toccano il +11 (49-60). La Germani è in palla. Trento arriva a +14 (54-68). Sei punti consecutivi di Vitali permettono ai padroni di casa di risalire (72-77). A 13″ dalla fine Brescia avrebbe l’occasione di portarla all’overtime, ma Hamilton sbaglia la tripla del pareggio. Trento tira un sospiro di sollievo e vince, soffrendo, al PalaLeonessa.

REGGIO EMILIA-MILANO 67-71

Settima sconfitta consecutiva per Reggio Emilia. Milano sbriga la pratica emiliana nonostante le assenze. Dopo la standing ovation per il ritorno di Amedeo Della Valle, la partita incomincia. Grazie a un ottimo Allen la Grissin Bon chiude il primo quarto avanti (18-17). Nel periodo successivo si sveglia l’AX. Parziale di 8-0 e vantaggio. I padroni di casa reagiscono, ma nonostante ciò chiudono sotto il primo tempo (33-34). L’inizio ripresa è di Milano. Tarczewski è protagonista del 6-0 iniziale. Allen e Mussini riportano in vantaggio Reggio Emilia (48-47), ma Brooks e Della Valle regalano un’altra minifuga agli ospiti (51-58). Nel quarto periodo la Grissin Bon rimane a galla fino a quando Fontecchio e Brooks non mettono la freccia decisiva per i campioni d’Italia. Vince Milano, Reggio Emilia sempre più ultima.