Basket, serie A: riepilogo prima giornata

Dopo gli anticipi del sabato, i quali hanno visto le vittorie di Avellino e Cremona, si è ufficialmente conclusa la prima giornata della serie A di basket.

REGGIO EMILIA-SASSARI 85-77

Buona la prima per Reggio Emilia che sconfigge Sassari. Vittoria all’esordio in panchina per Coach Cagnardi. Trascinatore assoluto Butterfield, autore di una partita dalla mano calda (17 punti, 9 negli ultimi 5 minuti). Sassari non riesce a sfruttare la superiorità a rimbalzo (40-30 in favore del quintetto sardo), tirando con il 39% da 2 (18/46). La Banco di Sardegna, attanagliata dagli infortuni (Smith e Spissu assenti), schiera Stefano Gentile.
Primo quarto in favore di Reggio Emilia (21-16), risultato maturato soprattutto grazie alla presenza in area di Elonu. La Dinamo si risveglia grazie a Petteway che firma 14 punti su 24-17 di parziale, che regala il +5 ai sardi a fine primo tempo (38-43). Sassari prova a scappare, ma Cervi e De Vico tengono a galla Reggio Emilia.
Le tre triple di Butterfield, permettono agli emiliani l’allungo decisivo (78-70). Mette la parola fine alla partita il tiro di Ledo da 9 metri a 50″ dalla sirena.

MILANO-BRINDISI 103-92

La stagione dei favoriti parte con una vittoria in casa contro Brindisi. Vittoria più difficile del previsto, con l‘AX Milano che ha dovuto inseguire per gran parte della partita i brindisini, che escono a testa alta dal Forum. Brindisi trascinata da Banks e Brown, Milano invece dal nuovo acquisto Mike James, esploso nel secondo quarto. Micov e Della Valle danno l’allungo decisivo ai biancorossi. La partita inizia subito a ritmi altissimi. Dopo un primo periodo punto a punto (17-15), un buzzer beater di Chappel chiude lo stesso sul risultato di 25-24.
Nel secondo quarto, dopo il sorpasso, Sassari prova un altro mini-break, ma Kuzminskas e Tarczewski ricuciono lo svantaggio da meno 7 a meno 1 all’intervallo lungo 47-48.
Nel terzo periodo Milano carica anche difensivamente, e riesce a scappar via. Il penultimo quarto si chiude con la squadra di casa in vantaggio di 14 punti (85-71).
Nel quarto e decisivo periodo, reazione d’orgoglio di Sassari che si riporta sul meno 9. Ci pensano Micov e Burns a chiudere il match.

VENEZIA-TORINO 76-75 DTS

Reyer vincente alla prima dopo una partita combatuttissima contro Torino. Ad inizio match, la squadra di De Raffaele, tormentata da infortuni e imprevisti vari, ha basse percentuali. La Fiat gioca in velocità e a fine primo quarto si trova in vantaggio di quattro punti (14-18).
Nel secondo periodo la Reyer scivola sul meno 8. I cambi del coach, che inserisce Watt accanto a Vidmar, permettono a Venezia di piazzare un parziale di 10-0. Prima dell’intervallo lungo Torino fissa il risultato di 45-45. La partita ormai si gioca a strappi, con Stone e Biligha che portano avanti L’Umana, seguiti da Cusin che tiene costantemente a galla i piemontesi. A causa dei liberi falliti, Venezia viene raggiunta dalla tripla di Carr, 65-65 ad un minuto dalla fine. Daye riporta in vantaggio Venezia di 2 punti, diventati 3 dopo l’1/2 dalla lunetta di Haynes. Lo stesso Daye poco dopo, a 3″ dalla fine, regala tre liberi a Carr. Overtime, Torino senza McAdoo, subisce la minifuga di Venezia (74-70) che grazie ai liberi di Heynes chiude la partita.

PESARO-PISTOIA 83-77

Due squadre che lottano per gli stessi obiettivi, una sorta di scontro diretto alla prima di campionato. Ne esce vittoriosa Pesaro. Partita molto combattuta, guidata a turno da entrambe le compagini, trascinata da Murray e Mockevicius, la Vuelle piazza un parziale di 10-2 che rimette in parità la partita dopo il brutto inizio. 43-43 al minuto 23 grazie a Murray. Mockevicius guida i pesaresi, ma a fine terzo periodo la Oriora centra un canestro pesantissimo, grazie a Peak (57-58). Come detto sopra, partita a strappi. Pistoia piazza un parziale di 6-0, a cui risponde a sua volta Pesaro con un 7-0. A 2 minuti dalla sirena finale, la partita è in parità a quota 70. A 90″ dalla fine 75-70. L’antisportivo di Johnson, concede a Mockevicius (doppia doppia per lui, 13 rimbalzi e 13 punti) i liberi dell’81-77. Partita chiusa, vince Pesaro.

VARESE-BRESCIA 81-80

Grazie ad una tripla di Moore allo scadere, Varese si aggiudica il derby lombardo contro Brescia. Una partita giocata da entrambi i quintetti con un’ intensità da playoffs. Primo quarto molto equilibrato, con Avramovic che tiene a galla i suoi, rispondendo colpo su colpo ad Allen. Partita ad elastico; prima scappa Brescia sul +7, e subito dopo Varese accorcia con Scrubb, Ferrero e Avramovic, chiudendo il primo quarto sotto di uno (21-22). Nel secondo periodo i padroni di casa scappano sul +7, ma sulla sirena dell’intervallo lungo, Brescia si riporta sotto di due punti (43-41). Ad inizio terzo quarto Brescia si porta in vantaggio con Hamilton, ma Varese ritorna in partita grazie a Moore e Scrubb. Sulla sirena del penultimo periodo, Avramovic schiaccia per il +2 varesino (66-64). Un ultimo quarto non adatto ai deboli di cuore, si chiude con la tripla a 3″ dalla fine da parte di Moore, che regala il successo a Varese.

TRIESTE-BOLOGNA 88-92

La Virtus espugna il difficile palazzetto dell’Allianz Dome, grazie ad una partita di personalità. Dal canto suo Trieste paga il salto di categoria e gli infortuni di Peric e Wright. Dopo il parziale iniziale di 8-2 in favore dell’Alma, la Virtus esce allo scoperto, chiudendo il primo quarto sul 27-19 a favore. Vani i tentativi di Trieste di riagguantare il match, i bolognesi dall’arco sembrano infallibili. Con la tripla di Aradori (la decima di squadra su dodici) Bologna tocca il massimo vantaggio (43-30), arrivando all’intervallo lungo avanti di 12 (51-39). Nel secondo tempo Trieste si trasforma e riduce lo svantaggio, grazie a Knox e Fernandez si porta sotto di uno. Terzo quarto che si chiude sul 65 pari. Nel finale, una tripla di Punter porta Bologna sul 90-86. I liberi di Aradori spengono i sogni di Trieste.