Basket, Serie A: errore madornale di Milano. Vittoria per Trento, bene Brindisi e Torino

La diciottesima di Serie A riserva colpi di scena. Milano perde a tavolino. Ottima vittoria per Trento nell’anticipo. Bene Torino e Cantù.

TRENTO-VAERESE 74-71

Trento torna a vincere. Bella partita andata in scena alla Blm Group Arena, vinta meritatamente dai padroni di casa. Varese continua a non vincere in terra trentina. Parte bene la Dolomiti Energia, guidata da un Gomes veramente ispirato (12-6). L’Openjobmetis non riesce a reagire, complici anche le basse percentuali da tre (0/7 nel primo quarto). Il primo periodo si conclude sul 16-9. Nei successivi 10′ Varese finalmente reagisce. Sul 18-14 Buscaglia chiama timeout. Gli ospiti si intestardiscono dalla distanza, ma la mira continua a non essere delle migliori. I trentini allora provano a scappare, toccando il +11 (33-22). Vantaggio che rimane invariato fino alla fine secondo quarto (37-26). Al rientro dagli spogliatoi i biancorossi trovano le forze nel solito Archie. Varese si porta sul -4 (42-38). Forray e Flaccadori provano a respingere l’assalto ospite, ma Tambona prima e Iannuzzi sulla sirena tengono l’Openjobmetis a contatto (52-50 al 30′). L’ultimo quarto è un tripudio di emozioni. Trento prova la fuga piazzano un 7-0 di parziale (59-50). Avramovic risponde con 6 punti filati e Varese torna a -1 (64-63). Emozioni fino alla fine. I padroni di casa sono avanti, Archie fa 0/2 dalla lunetta dopo il secondo fallo antisportivo fischiato a Hogue. A 13″ dalla fine Avramovic mette la tripla del nuovo -1 (70-69). Con i tiri dalla lunetta i padroni di casa si costruiscono un vantaggio di 3 punti. Avramovic fallisce la tripla del pareggio e Trento può festeggiare. Per la Dolomiti Energia i playoff non sono più un miraggio.

VIRTUS BOLOGNA-AVELLINO 88-66

Bologna domina Avellino. I campani incappano nella terza sconfitta consecutiva. L’inizio di partita è pimpante. La Virtus è infallibile al tiro, mentre la Sidigas domina a rimbalzo offensivo. Sykes e Filloy guidano gli ospiti al vantaggio a fine primo quarto (27-28). La difesa di Bologna però e rognosa e segna il secondo periodo. Avellino non regge la pressione a tutto campo bolognese e incassa un terribile 19-0 di parziale (46-30). La Sidigas scompare dal match, segnando un solo canestro su azione in tutto il periodo. Si va all’intervallo lungo sul 53-38. La ripresa segue lo stesso copione. La Virtus mantiene percentuali altissime e M’Baye è una vera e propria macchina. Sykes è l’unico avellinese che prova a spingere. La Segafredo non si lascia scalfire da un singolo giocatore e finisce la partita in festa.

PESARO-VENEZIA 86-89

Vittoria corsara per Venezia. Pesaro lotta e accarezza la vittoria, ma il finale è angusto. Il solo Blackmon non può sopperire totalmente l’assenza di McCree. Partenza sprint per la Vuelle. Al 3′ il risultato è sul 9-2. Pesaro martella, 21-16 al 9′. I padroni di casa dominano a rimbalzo. A inizio secondo quarto ancora i marchigiani conducono le danze (31-25). Venezia abbozza una reazione che si rivela troppo flebile. Blackmon è scatenato e trova dall’arco il 43-33 del 17′. Murray, Artis e Blackmon fanno le veci di McCree. La Reyer non c’è con la testa e chiude il secondo periodo sotto di 15 (53-38). L’inizo ripresa è ancora della Vuelle che tocca picchi di +21 (59-38). La Reyer, però, ha una reazione di rabbia. La rimonta parte dalle triple (61-46 al 25′). Tonut accorcia ulteriormente a fine terzo quarto (67-59). Saltano i nervi a Pesaro. La panchina si becca un tecnico e Venezia si porta sul -5 (67-62). I padroni di casa sono dei mastini però e lottano su ogni pallone. La partita si fa elettrizzante. A 4 minuti dalla fine, Pesato conduce di 10 (81-71). I veneti non ci stanno ancora: prima Tonut (81-75) e poi Bramos (83-78) tengono a galla gli ospiti. Pesaro non c’è più fisicamente. Stone pareggia e Bramos sorpassa (83-86). Zanotti pareggia e ancora Bramos fa 1/2 dalla lunetta (86-87). Artis fallisce il tiro della probabile vittoria e sempre il solito Bramos la chiude con un 2/2 ai liberi. La Vuelle perde una partita già vinta.

SASSARI-BRINDISI 98-103 d.t.s.

Brindisi vince in trasferta dopo un supplementare. Cooley complica subito le cose per i padroni di casa, commettendo due falli che gli condizionano l’intera partita. Grazie alle rotazioni obbligate di Esposito, i brindisini Brown e Wojciechowski hanno più spazio. Banks è l’assoluto protagonista del primo tempo, che si conclude sul +4 per l’Happy Casa. Nella ripresa ancora Cooley che commette un’ingenuità. Terzo fallo e ancora più spazio in area per gli ospiti. Sassari si affida allora alle giocate di Spissu. La gara si gioca sul filo dell’equilibrio e la Dinamo inizia l’ultimo periodo sul +2 (68-66). Cooley finalmente si sveglia negli ultimi 10′, ma i sardi non riescono a trovare lo strappo decisivo. Walker e Chappell guidano Brindisi. E dopo 40′ il tabellona recita 91-91, si va all’overtime. Anche il supplementare scorre in maniera equilibrata. Solo nel finale esce l’Happy Casa, prima con Moraschini e poi ancora con Chappell. Niente da fare per la Dinamo, comunque a testa alta.

TORINO-REGGIO EMILIA 77-58

Dopo sei sconfitte consecutive Torino torna a vincere tra le mura amiche contro Reggio Emilia. La partita rimane in equilibrio per 30 minuti abbondanti. Gli ospiti non segnano per 5′ e i padroni di casa ne approfittano. Eppure l’inizio degli sconfitti è incoraggiante. Dopo circa 5′ la Grissin Bon è avanti di 12 lunghezze (4-16). Nella seconda metà del primo quarto, Torino aumenta l’intensità di gioco e Reggio Emilia spara a salve. La Fiat si riporta a contatto (13-16). Dopo 3 minuti di secondo periodo i padroni di casa trovano il primo vantaggio della partita. Il match si trasforma in una battaglia punto a punto fino a fine secondo quarto (36-35). Nella ripresa calano drasticamente i ritmi. La tripla di Dallas Moore dà nuova linfa al match e a Torino. I piemontesi si portano sul +6 (49-43). Sul finire del terzo periodo Reggio si riporta sul -3 (54-51). Nell’ultimo quarto arriva il blackout totale della Grissin Bon (nessuno canestro per 5′). Torino ne approfitta con un parziale di 11-2 che chiude la partita. Torna alla vittoria la Fiat.

BRESCIA-TRIESTE 77-85

Prova di forza per Trieste in casa di Brescia. I rientri di Hamilton e Vitali non permettono alla Leonessa di evitare la sconfitta. Dopo un inizio primo quarto da 7-7, Trieste piazza il primo break della partita di 18-3 e vola sul 9-20. L’Alma continua a martellare e trova il +15 con Fernandez (15-30). David Moss mette grinta e la Leonessa risale (24-35). Dopo il -9 gli ospiti ricacciano indietro i padroni di casa usufruendo del tiro dalla lunga (32-49). Si va all’intervallo lungo con l’Alma in vantaggio di 18 punti. Nella ripresa non cambia il copione. Cunningham prova a fare risalire i bresciani (45-59). Trieste è un rullo compressore e sfrutta la gran giornata al tiro di Fernandez. Tocca il +22 (54-76). La Leonessa ha un ultimo sussulto a due minuti dall’ultima sirena. Un parziale di, 16-2 illude i padroni di casa che vengono ricacciati indietro con un controparziale di 5-0 ospite. Partita chiusa e Trieste torna a casa con i 2 punti.

CANTÙ-CREMONA 82-66

Cantù vince il derby lombardo con Cremona. Ottimo inizio per il nuovo allenatore Nicola Brienza. Le basse percentuali condannano gli ospiti alla sconfitta. Dopo 2′ l’Acqua San Bernardo si porta sul 7-0. Immediato il timeout di coach Sacchetti. Cantù non si ferma e vola sull’11-0. Crawford inizia a giocare e la Vanoli accorcia (23-16). Nonostante i cambiamenti tattici di Sacchetti il divario rimane pressoché invariato (37-18). A metà secondo periodo Cremona piazza un 8-0 (38-26). Jefferson e Mitchell non permettono che la partita si riapra e si va all’intervallo sul +20 (48-28). Ancora Crawford è l’ancora di salvezza ospite a inizio ripresa (49-34). Cremona si sblocca anche in difesa e ricuce sino al -11 (57-46). Cantù lotta ma sembra stanca. A 3′ dal termine l’Alma spaventa, -7 (71-64). L’Acqua San Bernardo però, rimane lucida e vince meritatamente contro Trieste.

PISTOIA-MILANO 20-0

Sul campo avevano vinto i campioni d’Italia, come da pronostico. Guidata da un super James, in coppia con Amedeo Della Valle, Milano aveva battuto fuori casa Pistoia, con il risultato di 81-91. Il match era stato comunque combattuto, con l’Oriora che ha lottato fino alla fine. I padroni di casa hanno speso così tante energie da arrivare all’ultimo quarto completamente scoppi. I 40 minuti però, non bastano a decretare il vincitore del match. Non è un supplementare, ma il giudice sportivo nazionale a sancire la vittoria di Pistoia. L’Olimpia infatti commette un errore madornale. James Nunnally, neo-acquisto dagli Houston Rocketz, ex Avellino, proprio con i campani aveva rimediato una squalifica nel 2016. Squalifica che avrebbe dovuto scontare contro l’Oriora. Milano l’ha schierato inconsapevolmente in campo. Una leggerezza che costa caro ai meneghini che si vedono strappati i 2 punti.

Fonte foto: Ciamillo-Castoria