Basket, Serie A: Cantù vince ancora, Milano domina. Trento vede i playoff

La diciannovesima di Serie A vede due anticipi il sabato, firmati Cantù e Bologna. Milano domina Pesaro, Trento batte Venezia e vede i playoff.

REGGIO EMILIA-CANTÙ 89-99

Cantù conquista la quarta vittoria consecutiva sul campo di Reggio Emilia. Il ritorno in Serie A di coach Pillastrini non dà i suoi frutti agli emiliani. La Grissin Bon è alla quinta sconfitta consecutiva e all’ultimo posto in classifica. Il primo quarto è sostanzialmente equilibrato. L’Acqua San Bernardo conduce di 2 dopo i primi 10′ grazie grazie a Jefferson (10 punti nel periodo) e Gaines (7 punti). Nel secondo quarto gli ospiti provano ad allungare. La tripla di Mitchell fissa il punteggio sul 26-36. Doppia cifra di vantaggio per Cantù. La reazione casalinga però c’è e arriva grazie ai tiri pesanti di Rivers. L’americano con 17 punti già messi a referto è l’ancora di salvezza biancorossa. All’intervallo lungo Reggio Emilia è sotto di 9 punti (36-45). Nella ripresa sono ancora Jefferson e Gaines a dominare incontrastati. La premiata ditta canturina confeziona il vantaggio di 15 punti a fine terzo quarto (60-75). L’ultimo quarto viene giocato sul velluto dagli uomini di coach Brienza. La Grissin Bon prova a reagire con Mussini, ma è ormai troppo tardi. I fischi del PalaBigi ufficializzano l’ennesima sconfitta emiliana e la festa canturina.

CREMONA-BOLOGNA 87-70

Bella partita tra Cremona e Bologna. La Vanoli si rifà immediatamente dopo la sconfitta contro Cantù. La Virtus paga il finale da protagonista del fortitudino Ruzzier e l’uscita per 5 falli di Punter a 6′ dal termine. L’inizio è dei padroni di casa. Aradori e Taylor non si intendono in attacco per gli ospiti e la Vanoli allunga subito sull’11-4. Ci pensa Punter ad accorciare le distanze. Suoi i 7 punti che, accompagnati dalla tripla di Aradori, chiudono il primo quarto sul 22-18. La seconda metà del primo tempo si apre nel segno dell’equilibrio. Bologna inizia a mettere fisicità in difesa. A metà quarto però, sale in cattedra Crawford. L’americano di Cremona ispira i suoi compagni, con assist, recuperi e punti. La sua energia regala il massimo vantaggio ai padroni di casa (42-32). I bolognesi sono in difficoltà ma non mollano comunque la presa. Nella ripresa la Virtus reagisce con un mini-parziale di 4-0 al quale però risponde Saunders con altri due canestri. Aldridge firma il nuovo massimo vantaggio casalingo (55-44). Bologna però ha il cuore di Aradori dalla sua. Il capitano della nazionale innesca il parziale ospite. La Virtus difende forte (M’Baye e Moreira stoppano due volte Ricci) e chiude il terzo quarto sul -3 (61-58). Gli ultimi dieci minuti iniziano nel peggiore dei modi per gli ospiti. La stella della squadra Punter finisce anzitempo la sua partita commettendo il quinto fallo personale. La Vanoli ne approfitta e, prima con Mathiang bravo a sfruttare un rimbalzo offensivo e poi con la tripla di Aldridge, si costruisce nuovamente la doppia cifra di vantaggio (70-60). Nel finale di gara Michele Ruzzier si erge a protagonista. Nel giorno del suo compleanno si regala la tripla del +10 a 3′ dal termine, si prende il fallo offensivo in difesa e mette a segno un’altra bomba. Quest’ultima chiude definitivamente i giochi e permette a Cremona di consolidare il terzo posto in classifica.

AVELLINO-BRESCIA 79-67

Avellino ritorna a vincere dopo sette sconfitte di fila. Vittoria importante per i campani in vista delle Final Eight di Coppa Italia. La gioia per i due punti però, viene smorzata da altri due infortuni che si vanno ad aggiungere a quelli di Nichols e Costello. È il turno questa volta di Young e Campani. Brescia incappa nella sua seconda sconfitta di fila, complice una cattiva gestione del match e le prestazioni sottotono dei maggiori interpreti. Dopo un avvio di primo quarto equilibrato, la Germani piazza un primo parziale di 1-9. I primi 10′ si concludono così sul 18-26. Il secondo periodo riprende da dove si era chiuso il precedente. La Leonessa ruggisce con un altro break (0-8) e tocca il +12 di vantaggio (23-34 al 13′). La Sidigas non si fa intimorire e risponde agli ospiti con un super parziale di 10-1 (36-37). Brescia si fa del male da sola. Cunningham va incontro al terzo fallo e a un fallo tecnico. A 2′ dalla fine del primo tempo quindi, coach Diana è costretto a metterlo in panchina con 4 falli personali. Si va all’intervallo lungo sul risultato di 40-41. La rimonta campana si completa a inizio ripresa e si protrae con un altro parziale di 11-0. Il match cambia completamente volto, ora è Avellino a comandare. I padroni di casa chiudono il terzo quarto con 12 lunghezze di vantaggio (61-49). Il ritorno di Cunningham sul parquet è un toccasana per la Leonessa. La guardia statunitense permette agli ospiti la rimonta sino al -4 (65-61). Avellino non si scompone e grazie a due triple delle sue stelle Green e Sykes chiude i conti.

TORINO-SASSARI 102-83

Torino vince la seconda partita consecutiva e dà segni di ripresa. Superata senza troppa fatica una Sassari troppo molle. La partita si gioca subito su ritmi alti. La precisione dall’arco di Moore e Hobson permette ai piemontesi di condurre i primi minuti di primo quarto ampiamente avanti (13-4). La reazione sarda non tarda ad arrivare. Carter, Cooley e McGee confezionano la rimonta ospite (22-17 all’8′). Il finale di periodo però è ancora della Fiat. I primi 10′ si concludono sul 33-20. Nel secondo quarto protagonisti Torino e McAdoo. Grazie allo statunitense i padroni di casa trovano il massimo vantaggio (48-29). La Dinamo non si lascia intimorire e accorcia nuovamente le distanze prima della fine del primo tempo (57-46). La ripresa non si apre nel migliore dei modi per l’Auxilium. Wilson viene espulso per doppio antisportivo. Duro colpo della Fiat che però dimostra di essere nella sua miglior giornata. Il terzo quarto infatti è un assolo piemontese. Il tabellone al 30′ recita 81-60. La partita di fatto si chiude sulla sirena del penultimo periodo. Gli ultimi 10′ minuti sono di pura gestione per Torino e di pura sofferenza per Sassari. Nel finale applausi a scena aperta per Poeta che raggiunge quota 1000 assist in carriera.

TRIESTE-VARESE 96-104

Fondamentale vittoria in chiave playoff per Varese. I lombardi si impongono in casa dell’Alma e interrompono la corsa alla fase finale del campionato dei triestini. Si conclude il piccolo periodo di crisi dell’Openjobmetis. L’inizio di partita è di marca casalinga. Dragic regala l’iniziale 8-2 con due triple. Archie e Avramovic segnano il sorpasso ospite (10-13). I cambi di coach Dalmasson non riescono a dare la spinta giusta all’Alma e Varese allunga (14-21). I padroni di casa trovano canestri importanti con Wright e Mosley e il primo quarto si conclude sul 24-27. L’inizio del periodo successivo è tutto di Sanders che regala a Trieste il sorpasso e fissa il punteggio sul 38-35 (8 punti in avvio secondo quarto). Ci pensa allora capitan Ferrero a fare allungare l’Openjobmetis. L’ala italiana ha la mano calda (4/4), così come il resto della squadra (12/17 da tre) e Varese trova il massimo vantaggio (50-61). In avvio di ripresa i padroni di casa alzano l’intensità difensiva. Trieste non esce definitivamente dalla partita, ma gli ospiti sono affamati e continuano ad allungare. Ancora le triple a fare male, stavolta di Moore e Salumu (63-78). Ferrero segna il +20 di vantaggio ospite (65-85). L’ultimo quarto viene gestito al meglio dai lombardi. L’Alma non trova spunti, anche se nel finale sfrutta la spinta del pubblico e prova una rimonta. Il tentativo triestino si ferma a un minuto e mezzo dall’ultima sirena sul risultato di 92-97. Chiudono il match Salumu e Moore.

MILANO-PESARO 111-74

Dominio Milano contro Pesaro. I campioni d’Italia in carica ci mettono un tempo ad ammazzare la partita. Nonostante le assenze pesanti l’Olimpia si conferma nuovamente schiacciasassi. Pronti via e Nunnally è protagonista del primo parziale casalingo (7-2). Jerrells ha la mano calda e aiuta l’ex NBA a dilatare il vantaggio (21-7). La Vuelle reagisce con Zanotti e Blackmon prima e con due canestri di Murray poi. Meno 9 e risultato sul 23-14. Le rotazioni di coach Piangiani non deludono. Fontecchio e Della Valle regalano il massimo vantaggio all’AX (37-20). Alla festa dall’arco milanese partecipa anche Nedovic. Pesato è completamente in balia degli avversari e chiude il primo tempo con un passivo pesantissimo (59-28). Lo shock per gli ospiti è troppo grande e lo si vede pure nella ripresa. I campioni d’Italia non intendono fermarsi e Nunnally e Fontecchio allungano sul 68-34. Milano tocca anche il +44 di vantaggio. Gli ospiti ritrovano un po’ di orgoglio con Murray, McCree e Blackmon, ma sono canestri che servono solo a diminuire un divario già incolmabile a fine secondo quarto. Cala il sipario al Forum, Milano passeggia sulla Vuelle. Ospiti impotenti.

VENEZIA-TRENTO 77-81 d.t.s.

Vittoria corsara per Trento che si rilancia prepotentemente nella corsa ai playoff. L’Aquila la porta a casa dopo un supplementare. Partita pazza di Venezia. Una grande rimonta per i padroni di casa, ma inutile alla fine dell’overtime.
La Dolomiti Energia domina il primo quarto. L’Umana resta a guardare e rimane a secco di canestri per 5 minuti. Trento scappa (8-18) e conduce a fine primo periodo. La Reyer litiga con il canestro e con la stessa palla. Hogue e Marble confezionano il +13 ospite. Ancora Marble, stavolta accompagnato da Mian, fanno sprofondare Venezia. La seconda forza del campionato si ritrova sotto di 21 a fine primo tempo (23-44). Nella ripresa Stone e Daye danno nuovo vigore a Venezia e al suo pubblico (30-49). L’Aquila però è spietata e si riporta sul +20 con Forray (38-58). L’ingresso in campo di Cerella è un toccasana per Venezia. I padroni di casa risalgono a fatica (44-58). I padroni di casa fanno sul serio, puntando sul quintetto italiano (57-65). Cinque punti in fila di Craft rimettono in carreggiata gli ospiti (57-70), ma l’Umana non si ferma. I veneti risalgono fino al -2 (71-73). All’ultimo secondo un istant replay regala la rimessa ai padroni di casa che hanno così la possibilità di pareggiarla. Watt sulla sirena mette i conti in parità e completa una rimonta pazzesca. Si va al supplementare. Trento allunga nuovamente sfruttando i tiri liberi (73-78). Ancora Watt è protagonista di un altro tentativo di rimonta casalinga (77-78). Ci pensa Craft a chiudere i conti con la tripla decisiva a 8″ dalla fine. Vince Trento, ora i playoff non sono più così lontani.

BRINDISI-PISTOIA 80-70

Quinta vittoria di fila per Brindisi. Pistoia si arrende dopo 18 minuti. Dopo un brutto inizio, caratterizzato da uno 0/7 al tiro, l’Happy Casa si rialza grazie a Brown (9-6 al 6′). Pistoia perde 6 palle e tira con percentuali bassissime. I padroni di casa allungano al 9′ (18-12). Nel secondo quarto Rush si sblocca e regala il massimo vantaggio a Brindisi (27-19). A metà secondo quarto Krubally commette il terzo fallo e Ramagli si fa fischiare un tecnico. Doppia cifra di vantaggio per l’Happy Casa (33-23). Brindisi ha un piccolo blackout e Pistoia ne approfitta, portandosi a -3 al 18′ (33-30). Il timeout di Vitucci scuote nuovamente i suoi e ancora Brown si erge a protagonista. Con 8 punti consecutivi permette a Brindisi di andare a riposo sul (46-31). Nella ripresa i padroni di casa la chiudono subito. Chappel segna 5 punti in fila e l’Happy Casa vola sul +20 (51-31). A 4′ dal termine dell’ultimo quarto il vantaggio si dilata sino al +25 e l’Oriora non riesce più a risalire. Brindisi non si ferma più.

Fonte foto: Ciamillo – Castoria