Atletica, Maura Viceconte si è tolta la vita

Il mondo dell’atletica e dello sport è sotto shock: Maura Viceconte, maratoneta bronzo agli Europei 1990, è morta all’età di 51 anni. Si è trattato, secondo quanto si apprende dai Carabinieri di Susa, di suicidio: la piemontese si sarebbe impiccata poco lontano dalla sua casa di Chiusa San Michele, in provincia di Torino. Dalle prime ricostruzioni pare che la Viceconte sia uscita di casa nel primo pomeriggio di domenica 10 febbraio per svuotare la pattumiera e non ha poi più fatto ritorno nella sua abitazione. A lanciare l’allarme e allertare le Forze dell’Ordine i familiari, il corpo della donna è stato rinvenuto privo di vita intorno alle ore 15.30.

Solo qualche mese fa, a novembre, Maura Viceconte era apparsa entusiasta alla presentazione del docufilm “La vita è una maratona: la corsa, il mio modo di vivere”, diretto da Luigi Cantone, scritto da Remigio Picco e interpretato da Elisabetta Coraini, che raccontava la sua vita.

La Fidal ha ricordato l’atleta come una “figura di notevole rilievo nel panorama fondistico nazionale ed internazionale, capace di imporsi in numerose 42km di assoluto rilievo. (…) Terminata la carriera agonistica, Maura dovette fronteggiare per lunghi anni la malattia”. Poi il tragico epilogo.