2 agosto 1959, Pelè : tra mito e realtà

Ognuno di noi nel proprio libro dei ricordi tiene in mente un goal speciale e rivedendolo prova un’emozione sempre nuova. Oggi è uno di quei giorni in cui si rivive l’emozione di una prodezza di Pelè, che rimane lì, ormai indelebile. Un goal che solo in pochi hanno visto, non esistono immagini di quella prodezza, se non in una ricostruzione grafica. Era il 2 agosto 1959, il campione brasiliano con un pallone: un dribbiling soave, tre sombreri (di cui uno al portiere) e gol di testa a porta vuota, che poesia allo Stadio Rua Javari di San Paolo, campionato Paulista, con il Santos di Pelé che affronta il Clube Atletico Juventus. Il Santos sta già vincendo 3-0, ma nessuno poteva immaginarsi che di lì a poco quella partita sarebbe entrata nella storia del calcio mondiale. Pelè, che campione. Chi ama il calcio ama la sua storia, le sue rovesciate, il suo gioco. Lui è il calcio. Te ne innamori ancora oggi, con immagini, filmati, racconti di tuo nonno, film, del ragazzino brasiliano che palleggiava in mezzo al fango. Il prototipo del calcio. Una magia unica.

Siccome all’epoca non erano state fatte riprese di quella rete, Pelé ha voluto in tutti i modi che quell’azione venisse ricostruita al computer con un’animazione. Perché rimanesse nell’eternità